Esercito Italiano–Marina Militare
Comando Forze Operative Nord di Padova–Comando Forze Operative Sud di Napoli–Comando Truppe Alpine
Messina–Palermo–Trapani–Enna–Caltanissetta–Agrigento–Siracusa–Ragusa
Alcuni lavori hanno riportato alla luce 2 bombe di aereo risalenti alla Seconda guerra mondiale. Saranno disinnescate sabato 12 aprile, quando la Medievale cittadina vivrà una giornata di disagio e di tensione. Quasi mezzo paese, infatti, sarà costretto ad allontanarsi dalla propria abitazione dalle 6 del mattino fino alla fine dell’operazione, che dovrebbe durare più o meno 3 ore, ma potrebbe protrarsi fino al tardo pomeriggio. Se una delle 2 bombe quasi non desta eccessive preoccupazioni, una di queste ha la spoletta innescata ed è un miracolo che ai tempi non sia esplosa. Ogni precauzione, quindi, non è superflua e si lavora per una imponente operazione di Protezione civile. Una delle 2 bombe, è stata trovata all’interno del vivaio sito nei pressi del cimitero, la seconda, ovvero quella che desta serie preoccupazioni, più o meno a circa 30 metri dalla Basilica di Santa Maria. Sotto piazza Mons. Mancini, a nord della basilica, dove tanti turisti si affacciano per ammirare i Nebrodi e l’Alcantara, infatti, si stanno realizzando i lavori di contenimento del costone. E durante i lavori un caterpillar ha tirato fuori il pericoloso ordigno. Entrambe le bombe sono di 250 libre, solo che quella trovata nel vivaio è di fabbricazione inglese, l’altra americana. Appena avvertiti, i carabinieri hanno fatto intervenire gli artificieri di Palermo (4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo–Comando Forze Operative Sud di Napoli) che hanno già effettuato diversi sopralluoghi. Per entrambe le bombe si punta a smontare la spoletta per poi farla esplodere in una cava, ma ovviamente per la bomba trovata nei pressi della basilica l’operazione è molto più delicata. Per questo il Comune, attualmente retto dalla commissione straordinaria Caliò, Gambagauro e Giusto, si prepara a una operazione di Protezione civile. Il responsabile della Protezione civile del Comune, ing. Giuseppe Parrinello, assieme al comandante della polizia municipale, il capitano Gaetano Cullurà, sono al lavoro per prevedere ogni cosa. I dati dell’operazione non sono ancora pubblici. Noi sappiamo però dovranno lasciare le proprie abitazioni tutti i cittadini che si trovano all’interno di un raggio di circa 200 dal vivaio e 300 metri dalla Basilica di Santa Maria. Il transito nella prospicente Ss 116 Randazzo-S. D. Vittoria, inoltre, dovrà essere interrotto. E per quello che abbiamo capito poteva anche andare peggio. Pare, infatti, che la distanza di sicurezza quando si maneggia una bomba con la spoletta innescata supera i 1.300 metri. Gli artificieri però realizzeranno una “paratia”, ovvero un ammasso di terra e sabbia che, nel malaugurato caso di una esplosione, dovrebbe contenerne gli effetti. GAETANO GUIDOTTO Fonte “La Sicilia” del 07-04-2025
Foto: archivio
Fonte: https://www.bronte118.it/randazzo-rinvenuti-2-ordigni-bellici-il-12-aprile-mezza-citta-sara-evacuata/
EDUCAZIONE AL RISCHIO
Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.
È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia Trentino-Alto Adige, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia, EmiliaRomagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo,
Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo