Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

News

Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Un arsenale in fondo al lago: trovate 25 granate e 610 proiettili

Categories: Bonifica perché

Esercito ItalianoMarina Militare

Comando Forze Operative Nord di PadovaComando Forze Operative Sud di NapoliComando Truppe Alpine

MantovaMonza-BrianzaMilanoCremonaBergamoSondrioComoVareseLeccoPaviaLodi

Brescia–Desenzano del Garda–Lungolago

Conclusa mercoledì la bonifica bellica del porto vecchio di Desenzano e di una parte della diga foranea, all’imbocco del porto dei pontili. Da tempo immemore sul fondale giacevano armi e proiettili, risalenti in gran parte alla Seconda guerra mondiale. In meno di un’ora sono stati recuperati centinaia di ordigni: 25 granate di cui 23 di fabbricazione tedesca (da 20 mm), una granata britannica da 40 mm, una granata italiana da 149 mm, risalente addirittura alla Prima guerra mondiale; oltre a questo, anche 610 munizioni per fucile da 7,62 mm.

Le bombe in cava

Il delicato recupero è stato affidato ai palombari del Comando raggruppamento subacquei incursori della Marina militare: armi, bombe e munizioni sono state poi consegnate agli artificieri dell’Esercito italiano, gli specialisti del X Reggimento Genio Guastatori di Cremona (Comando Truppe Alpine Bolzano). Ordigni e granate sono già stati trasportati in una cava di Lonato: qui saranno fatti brillare tra giovedì e venerdì, come già successo per i primi tre ordigni recuperati sabato scorso dal porto vecchio. Le munizioni, come da prassi, saranno invece smaltite attraverso altri canali.

Foto-Fonte: https://www.bresciatoday.it/cronaca/desenzano-bombe-porto-lago.html

EDUCAZIONE AL RISCHIO

E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia

Valle d’AostaPiemonteLiguriaLombardiaTrentino-Alto AdigeVeneto,

Friuli-Venezia GiuliaEmiliaRomagnaToscanaUmbriaMarcheLazioAbruzzo,

MoliseCampaniaPugliaBasilicataCalabriaSiciliaSardegna

Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn