Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Monte Morello, il passato che non passa. Spunta un ordigno bellico inesploso

Categories: Bonifica perché

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Sandra Nistri

Sono passati ottant’anni dai tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale ma, ancora oggi, è possibile trovare residuati di quel tragico periodo, materiale fra l’altro potenzialmente molto pericoloso. La riprova è arrivata proprio in questi giorni con il ritrovamento, nell’area di Monte Morello di un ordigno inesploso. La bomba di mortaio, di dimensioni cospicue e di probabile fabbricazione statunitense, è stata individuata in zona Fonte dei Seppi su segnalazione di alcune persone che si trovavano a Morello per raccogliere asparagi che hanno lanciato l’allarme segnalando il luogo del rinvenimento. Luogo, fra l’altro, al di fuori dei sentieri battuti e in un pendio piuttosto scosceso. Ieri mattina in zona sono intervenuti così i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Ceppeto che, una volta giunti sul posto, hanno provveduto alla messa in sicurezza della zona, che è stata transennata, e dell’ordigno stesso. Dopo queste operazioni, terminate nell’arco della mattinata, è stato allertato l’esercito che ora dovrà provvedere alla rimozione della bomba o al brillamento a seconda dell’ipotesi che sarà considerata maggiormente percorribile. L’episodio, comunque, invita anche i tanti escursionisti che ogni giorno percorrono i sentieri di Morello per camminate più o meno lunghe e difficili a prestare la massima attenzione: anche se è trascorso un lungo periodo dal secondo conflitto mondiale, infatti, in zona (ma anche come accaduto in passato nell’area della Piana) possono trovarsi proiettili e ordigni magari inesplosi, come in questo caso. Fra l’altro, proprio perché si tratta di materiale molto datato è deteriorato e anche una piccola pressione potrebbe portare a una esplosione. L’appello degli ‘addetti ai lavori’, nel caso si trovino oggetti di questo tipo, è quello di non toccare assolutamente niente e di segnalare subito la loro presenza ai Carabinieri Forestali o comunque alle forze dell’ordine o polizia municipale che potranno innescare il percorso per la messa in sicurezza e rimozione. Non si tratta, fra l’altro, del primo rinvenimento di questo tipo verificatosi a Sesto: nel 2018, ad esempio, un proiettile di una contraerei, rinvenuto in un cantiere a Padule, era stato fatto brillare in un terreno privato dagli artificieri dell’esercito (Reggimento Genio FerrovieriComando Forze Operative Nord di Padova). Quattro anni prima per le operazioni di disinnesco di un ordigno, scoperto in un cantiere edile di Padule, era stata disposta l’evacuazione in massa di circa 7mila persone fra Sesto e Calenzano.

Foto-Fonte: https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/monte-morello-il-passato-che-non-passa-spunta-un-ordigno-bellico-inesploso-3b1a62b9?live

EDUCAZIONE AL RISCHIO

E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia

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Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo

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