Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

News

Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Gli artificieri dell’Esercito hanno neutralizzato una bomba della Seconda Guerra Mondiale a Sasso Marconi

Categories: Bonifica perché

Esercito Italiano

Comando Forze Operative Nord di PadovaComando Forze Operative Sud di NapoliComando Truppe Alpine

Reggio EmiliaPiacenzaRavennaModenaFerraraRiminiForlì-CesenaParma

BolognaSasso Marconi

lle 09.45 del 26 settembre 2021 a Sasso Marconi gli artificieri dell’Esercito, appartenenti al reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, hanno completato le operazioni di disinnesco di un ordigno bellico rinvenuto nei pressi della sponda del fiume Reno. L’ordigno, una bomba d’aereo del peso di circa 500 libbre (pari a 227 kg circa) di fabbricazione statunitense ancora attiva risalente al secondo conflitto mondiale, era stato trovato in pessime condizioni di conservazione.

Operazioni in 4 fasi: area di evacuazione ridotta a un raggio sotto i 500 metri

Le operazioni di bonifica, dirette e coordinate dalla Prefettura di Bologna, sono state complesse e delicate e si sono svolte in quattro fasi: durante la prima, sono state realizzate opere complementari relative alla messa in sicurezza dell’area di rinvenimento; nella seconda fase è stata costruita sul luogo di rinvenimento una struttura temporanea di protezione per la mitigazione degli effetti dovuti a un’eventuale esplosione accidentale; nella terza fase, si è provveduto alla neutralizzazione dell’ordigno tramite la rimozione dei sistemi di innesco; nella quarta fase, infine, la bomba d’aereo sarà fatta brillare in un’area individuata e predisposta in modo da tutelare la pubblica incolumità. Tutte le attività si sono svolte nel pieno rispetto delle misure di contrasto alla diffusione del Covid-19.   L’impiego dei genieri dell’Esercito in concorso alla prefettura di Bologna, è stato disposto dal Comando Forze Operative Nord di Padova deputato alla gestione dei concorsi militari in tempo di pace nell’area centro-settentrionale della penisola.  L’esperienza degli specialisti dell’Esercito di Castel Maggiore è ben testimoniata dagli oltre 300 interventi svolti nel corso di quest’anno, nella propria area di competenza (Regione Marche, Umbria, province di Bologna, Forlì-Cesena, Rimini e Firenze).

Foto-Fonte: https://www.bolognatoday.it/cronaca/disinnescata-bomba-sasso-marconi-26-settembre-2021.html

Valle d’AostaPiemonteLiguriaLombardiaTrentino-Alto AdigeVeneto,

Friuli-Venezia GiuliaEmiliaRomagnaToscanaUmbriaMarcheLazioAbruzzo,

MoliseCampaniaPugliaBasilicataCalabriaSiciliaSardegna

Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo.

La guerra è un debito senza fine sia per i vinti, quanto per i vincitori

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn