Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

“Bomba in via De Gasperi, è una delle più grandi mai rinvenute in Italia”

Categories: Bonifica perché

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Viterbo

di Daniele Camilli

La bomba ritrovata in via De Gasperi a Viterbo è uno degli ordigni più grandi mai rinvenuti sul territorio nazionale”. Luigi Prencipe è il capitano dell’Esercito italiano che coordina il gruppo di artificieri (6° Reggimento Genio Pionieri di RomaComando Forze Operative Sud di Napoli) che si stanno occupando dell’ordigno della seconda guerra mondiale scoperto l’altro ieri durante i lavori per la costruzione di un complesso immobiliare in via Alcide De Gasperi 11. Una bomba sganciata da un aereo inglese e rimasta sottoterra per 80 anni. A tirarla fuori un escavatore dell’impresa Saggini che ha subito allertato le forze dell’ordine intervenute sul posto. Ieri pomeriggio la conferenza stampa in prefettura dove il prefetto Gennaro Capo, assieme a lui anche la sindaca Chiara Frontini, così come le forze dell’ordine e militari, ha comunicato che in occasione della bonifica la popolazione verrà evacuata. Devono tuttavia essere ancora decisi data e zona interessata dall’operazione.

Che tipo di ordigno è quello ritrovato in via De Gasperi?

“Con gli artificieri dell’Esercito italiano stiamo conducendo un’attività di bonifica occasionale. L’ordigno che è stato rinvenuto risale al secondo conflitto mondiale. Le dimensioni sono notevoli ed è uno degli ordigni più grandi mai rinvenuti sul territorio nazionale”.

Come avverrà la procedura di bonifica?

“La cosa più importante è l’operazione che abbiamo messo in atto, ossia la messa in sicurezza dell’ordigno. E l’ordigno, in questo momento, è in sicurezza”.

Per quale motivo la bomba non è esplosa quando è stata sganciata?

“Statisticamente una percentuale degli ordigni che venivano lanciati al tempo aveva una buona probabilità di non esplodere”.

I motivi?

“Possono essere diversi. Motivi di natura fisica, il contesto in cui l’ordigno viene lanciato, come è stato costruito, le condizioni del momento. Diverse cose”.

L’evacuazione interesserà il raggio di azione della bomba oppure sarà più ridotto?

“Al momento non abbiamo ancora lavorato sulle distanze, ma ci siamo concentrati sulla messa in sicurezza dell’ordigno. Ci saranno poi diverse riunioni durante le quali lavoreremo per tirare fuori un piano che metta la popolazione di Viterbo nelle migliori condizioni di sicurezza, creando meno disagi possibili”.

In base alla sua esperienza, quanto tempo ci vorrà per concludere tutto l’iter di bonifica?

“L’esperienza conta tanto, ma ogni caso è a sé. Non riesco quindi a darle una tempistica precisa. Ogni ordigno ha caratteristiche diverse e va trattato in maniera diversa. Per questo motivo ci rifacciamo a una dottrina Nato nazionale. E dobbiamo essere certi e sicuri di fare tutte le manovre nel migliore dei modi possibile”.

Foto-Fonte: https://www.tusciaweb.eu/2024/03/bomba-via-de-gasperi-delle-piu-grandi-mai-rinvenute-italia

EDUCAZIONE AL RISCHIO

E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia

Valle d’AostaPiemonteLiguriaLombardiaTrentino-Alto AdigeVeneto,

Friuli-Venezia GiuliaEmiliaRomagnaToscanaUmbriaMarcheLazioAbruzzo,

MoliseCampaniaPugliaBasilicataCalabriaSiciliaSardegna

Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo

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