Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Una serata a Nervesa della Battaglia

Categories: Editoriali

Giungo a Nervesa della Battaglia verso le 18, fra un po’ dovrei incontrare gli organizzatori dell’evento. Oggi 12 novembre 2015 presentiamo  un lavoro editoriale rivolto alle bombe a mano e da fucile tedesche scritto da Nicola Cristofoli, Bruno Marcuzzo ed Alessandro Scarabel. Il testo è stampato da Gaspari Editore. Sistemo l’auto nel parcheggio situato poco distante dal comune e lentamente mi avvio verso un bar per gustare un buon caffè. Alle 19 in punto arrivano gli organizzatori del Centro Studi Cerletti, i membri dell’Associazione Battaglia del Solstizio e un nutrito gruppo di Alpini. Mentre sistemiamo, locandine, manifesti e libri la Sala Consiliare del Comune è quasi piena. Nicola chiede quando far partire il video dell’ANVCG. Nel contempo la sala si riempie sempre più, Giunge il Sindaco Fabio Vettori, il Comandante della caserma dei Carabinieri e Tiziano Vanin dell’Associazione che ci ospita. Ore 20 posti a sedere esauriti, il pubblico è eterogeneo: artificieri, curiosi, appassionati di storia, recuperanti. Il moderatore della setata lascia la parola al Sindaco. Quest’ultimo ingrazia Associazioni, pubblico, relatori e, tra storia e cronaca spiega le difficoltà del comune costretto ad affrontare numerose emergenze causate dai residuati bellici inesplosi. Giunge il mio turno, il tecnico addetto alla strumentazione fa partile il Video dell’Associazione Vittime Civili di Guerra, lo spot andato in onda in Rai nel 2014. I presenti ascoltano in silenzio, il video oltre a stupire, raggiunge ed erompe nei loro cuori. Forse non ho voce, l’emozione attanaglia le parole, ma il mio dire inizia. Spiego alla platea le motivazioni che hanno indotto il nostro Presidente Giuseppe Castronovo ad intraprendere la campagna ordigni inesplosi tra i banchi delle scuole italiane. Racconto dei danni prodotti dai residuati bellici in questi ultimi anni, cito l’esempio del giovane Nicolas e dei suoi amici vittime di una bomba a mano esplosa nel territorio di Novalesa. Non solo, segnalo l’incidente avvenuto a Mignano Montelungo ad un uomo che mentre utilizza un decespugliatore è investito dalle schegge di un piccolo mortaio. il mio intervento si conclude con freddi numeri d’involontarie esplosioni di ordigni del passato, avvenute in Europa, nel mondo. Passo la parola ai due autori del libro. Nicola Cristofoli si avvale di un video particolare che mostra i militari della Wehrmacht addestrarsi con le bombe a mano da lui dettagliatamente descritte sul libro. Nicola spiega nel generale funzionamento e pericoli prodotti da quelle bombe. Le varie tipologie di modelli utilizzati dai tedeschi durante il primo conflitto mondiale. Bruno Marcuzzo spiega le ragioni che lo hanno spinto a scrivere un libro tanto selettivo, chiede, vista la pericolosità di tali oggetti, più collaborazione e dialogo tra addetti ed appassionati. Applaudo, mi sembra un buon punto di partenza per diminuire incidenti dovuti ad improvvise esplosioni. La proposta di Bruno è accolta favorevolmente, il dialogo con la platea è avviato. Domande e risposte si susseguono veloci, il tempo trascorre la serata è conclusa. Saluto Il Sindaco, Il Comandante dei Carabinieri, gli autori del libro (da leggere e conservare ), saluto Daniele e Carmelo e velocemente mi avvio verso l’albergo.

Giovanni Lafirenze

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