Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

SALERNO: CAPO NUCLEO ESERCITO, COSI’ DISINNESCHERO’ LA BOMBA

Categories: Bonifica perché

Roma, 9 set. – (Adnkronos) – Una fresa di precisione a zero oscillazioni per non ‘svegliare’ la bomba che giace nel terreno da piu’ di 60 anni e che rischia di esplodere a causa di una ‘spoletta di coda’ che potrebbe essere ancora attiva: è lo strumento che verrà utilizzato domenica prossima dagli artificieri dell’Esercito effettivi al 21° reggimento Genio Guastatori di Caserta, gli specialisti della brigata Garibaldi incaricati di liberare la città di Salerno dall’incubo del mega-ordigno, la bomba di aereo inglese da 500 libbre ritrovata nei giorni scorsi durante i lavori di scavo per la realizzazione di un garage. ”La spoletta -dice all’ADNKRONOS il capitano Fabio Fazino, capo del nucleo di specialisti per la bonifica degli esplosivi- ha al suo interno un meccanismo chimico di tipo differito: un’urna di vetro contiene dell’acetone che, dopo l’impatto, può avviare un processo di corrosione che porta all’esplosione dell’ordigno entro un massimo di 144 ore, vale a dire sei giorni”. ”Dall’esterno -spiega il capitano Fazino- non c’è alcun modo di verificare se nella spoletta il meccanismo chimico di corrosione sia stato già attivato e per questo motivo dovremo aspettare fino a domenica prossima prima di intervenire. Nel frattempo, in via precauzionale, abbiamo suggerito alle autorità di sicurezza di predisporre l’evacuazione della popolazione in un raggio di 250 metri dalla bomba”. I militari del Genio opereranno in modo che la fresa meccanica produca una breccia nell’ordigno, aprendo un varco di dieci centimetri. L’esplosivo verrà disciolto con del liquido e successivamente estratto dalla bomba. L’attività durerà complessivamente dalle dieci alle dodici ore. Si alterneranno sei artificieri dell’Esercito, tutti appartenenti alo stesso reggimento Genio della brigata Garibaldi.

Fonte: adnkronos.com

Foto: Archivio

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