Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Recuperate le bombe sul fondo del lago: erano ancora attive

Categories: Bonifica perché

di Piero Cargnelutti

TRASAGHIS. Erano attive le due bombe individuate alcune settimane fa nei fondali del lago dei Tre Comuni. Le operazioni condotte dai palombari della Marina militare per il recupero degli ordigni bellici sono andate a buon fine e già nelle prime ore del pomeriggio di giovedì 8 giugno le due bombe sono state estratte dalle acque del bacino. Si tratta un mortaio da artiglieria da 88 millimetri di diametro prodotto probabilmente in Italia, e una bomba da obice da 60 millimetri di diametro la cui provenienza è ancora da chiarire. Ora saranno gli uomini del Genio Guastatori di Udine a farle brillare: il luogo in cui avverrà l’operazione non è noto, ma probabilmente avverrà in un poligono militare. Era stato un gruppo di sub di Pordenone a immortalare con le foto quegli ordigni bellici durante le immersioni nel grande bacino effettuate alcune settimane fa: dopo averli ritrovati in profondità all’altezza della riva ovest del lago, a poca distanza dalla nota sede di Nautilago, i sub avevano segnalato il fatto alle autorità competenti che, a loro volta, avevano provveduto ad avviare tutte le procedure, affinché i reparti competenti dell’Esercito potessero compiere l’operazione di recupero. Quest’ultima è iniziata ieri in mattinata e ci è voluto un po’ di tempo per individuare la posizione delle bombe, anche perché dalla segnalazione dei sub sono trascorse alcune settimane con episodi di maltempo e dunque sul fondo del lago i fanghi si sono spostati rendendo più difficile il ritrovamento. Tuttavia, per i palombari della Marina alla fine l’operazione si è risolta nel giro di un paio d’ore e le bombe sono state estratte in massima sicurezza anche grazie al supporto dei carabinieri della Compagnia di Tolmezzo che hanno presidiato la riva del lago sulla quale si è operato.
Inizialmente, non si sapeva se si trattava di bombe già esplose o se invece, come è risultato, c’era la necessità di farle brillare. Tutto si è svolto in completa sicurezza, garantendo ancora una volta la fruibilità del lago dei Tre Comuni che peraltro non è mai stata messa in discussione. Il punto in cui sono stati rinvenuti gli ordigni era molto distante da quelli in cui solitamente si fermano a prendere il sole i turisti e le famiglie. Foto-Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2017/06/09/news/recuperate-le-bombe-sul-fondo-del-lago-erano-ancora-attive-1.15466169

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