Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Ordigni bellici, superlavoro per la bonifica In regione uno su tre emerge nell’Isontino

Categories: Bonifica perché

Esercito Italiano

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Stefano Bizzi

A oltre un secolo di distanza dalla fine della Prima guerra mondiale, il terreno dell’Isontino non smette di restituire ordigni bellici. L’ultimo è stato rimosso lo scorso venerdì a Borgnano dagli artificieri del 3° Reggimento Genio guastatori di Udine. Nell’occasione si è trattato di una bomba da fucile austro-ungarica modello Zeitzundergewhrgranate 1° tipo ancora attiva; ma la scorsa settimana, per neutralizzare altri due residuati della Grande Guerra, il team Eod (Explosive Ordnance Disposal) era dovuto intervenire anche mercoledì: nel primo caso lo aveva fatto a Begliano, nel secondo a Dobbia. Nello specifico si era trattato da un lato di una granata di artiglieria da 120 millimetri (HE–alto esplosivo) di nazionalità italiana, dall’altro di una granata di artiglieri da 104 millimetri a presunto aggressivo chimico, ancora una volta, di fabbricazione austro-ungarica. In questa, come nelle altre zone del conflitto, gli eserciti si sono fronteggiati con una potenza di fuoco fino ad allora inimmaginabile e la pioggia di bombe non ha risparmiato nessun angolo della provincia. Dal Carso alla pianura, passando per le aree collinari, in teoria, ovunque può nascondersi un pericolo. Nel 2019 gli specialisti della Brigata Pozzuolo del Friuli, incaricati di eseguire le bonifiche relative al Friuli Venezia Giulia e alle province di Belluno e Treviso, sono dovuti intervenire 35 volte nel solo Isontino. Significa che in Friuli Venezia Giulia, un intervento su tre del 3° Reggimento Genio Guastatori è stato eseguito nel Goriziano. Ovviamente, per estensione territoriale la maggior parte delle bonifiche è stata eseguita nella provincia di Udine (46 interventi), mentre nel Pordenonese si scende a soli 20 ordigni ritrovati. È invece apparentemente molto più tranquilla la situazione nell’area giuliana dove le segnalazioni che hanno richiesto la presenza del team Eod sono state soltanto due. Nel dettaglio, nell’Isontino sono stati neutralizzati vari tipi di ordigni. La lista conta 13 bombe a mano, 14 granate, 6 spolette, una bomba da fucile e un ordigno a caricamento chimico. Rispetto ai 164 residuati bellici della provincia di Treviso – dove ad agosto è stata rinvenuta a Valdagno anche una bomba d’aereo da 500 libbre ad alto esplosivo – è forse poca cosa, ma i numeri dimostrano che, nonostante il passare del tempo, i pericoli nascosti nel terreno sono ancora reali. Tanto reali che nel caso della granata da 104 millimetri ritrovata in un giardino privato di Dobbia, in via precauzionale e in base alle procedure di sicurezza, di fronte a un ordigno presumibilmente chimico, neppure gli artificieri della casermaBerghinz” di Udine hanno potuto procedere. Per neutralizzare il proietto è stato necessario chiedere l’intervento degli specialisti del Cetil, il Centro tecnico logistico interforze con base a Civitavecchia. «È bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento degli artificieri dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio», sottolinea in una nota la cellula di pubblica informazione del 3° Reggimento Genio Guastatori. L’unità oltre ad operare a livello militare nelle missioni internazionali, ha tra i suoi compiti quello di intervenire sul territorio nazionale a supporto della popolazione civile.

Foto-Fonte: https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2020/02/14/news/ordigni-bellici-superlavoro-per-la-bonifica-in-regione-uno-su-tre-emerge-nell-isontino-1.38471012

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