FIRMA LA PETIZIONE
FERMI GLI INVESTIMENTI ESPLOSIVI


Cammineresti mai in un campo minato? Molte persone devono farlo per andare a procacciarsi acqua o cibo. Nel mondo migliaia di persone muoiono o soffrono a causa degli ordigni esplosivi. Il 90% sono civili, donne, anziani e bambini….. qualcuno li chiama ”effetti collaterali”. L’Italia in questo campo ha dato prova di grande civiltà completando nel 2015 la distruzione delle proprie scorte di munizioni cluster con cinque anni di anticipo sulla data prevista. Le munizioni cluster sono armi di grandi dimensioni, lanciate da aerei o elicotteriche che si aprono a mezz’aria spargendo centinaia di sub-munizioni più piccole. Tale uso è stato condannato da 15 Governi tra cui l’Italia. In ottemperanza a tale impegno, il nostro paese, ha dichiarato di aver distrutto tutte le proprie scorte nel mese di ottobre 2015. Si stima che, nelle guerre degli ultimi dieci anni, siano state utilizzate oltre 360 milioni di sub munizioni cluster. Il tasso di mancata esplosione dichiarato dalle case produttrici è del 5 per cento, ma i dati raccolti nei paesi colpiti dimostrano che la percentuale arriva a toccare il 25 per cento. Il danno causato alle popolazioni è enorme: si calcola che degli 11.000 individui che, ogni anno, rimangono vittime di questi ordigni nei 23 paesi dove sono disseminati, il 98 per cento siano civili e circa un quarto di essi sono bambini. Il 1° marzo di quest’anno è iniziato in Senato l’esame di un disegno di legge a firma Amati che propone di impedire il finanziamento e il sostegno alle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni cluster da parte delle banche, delle SIM, delle società di gestione del risparmio, delle SICAV, dei fondi pensione, delle Fondazioni bancarie, e, comunque, di tutti gli intermediari finanziari. Firma la petizione di Campagna Italiana contro le mine per richiedere ai Senatori della Repubblica di accelerare l’esame del DDL 57/2016 e di giungere in tempi brevi alla sua approvazione.


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