Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Vertice a Padova per fissare il bomba-day

Categories: Bonifica perché

di Paola Pilotto

PIAZZOLA SUL BRENTA. Martedì prossimo il summit sul disinnesco della bomba rinvenuta la settimana in riva al Brenta durante i lavori per la ciclopista dell’Ostiglia. Alle 11, in Prefettura a Padova, è convocata la riunione tecnica cui parteciperanno rappresentanti dei comuni di Piazzola, Campo San Martino, Padova e Curtarolo. Ma anche il comando dei carabinieri, i vigili del fuoco, l’Enel, la Questura, il Suem, l’Usl 15, la Protezione civile e la Polstrada. In sostanza, un tavolo di pianificazione con tutti gli enti interessati e coinvolti per il bomba-day. In quell’occasione verranno definiti tempi e modalità delle operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico sganciato sulla riva sinistra del Brenta a Pieve di Curtarolo. La bomba di 1.000 libbre, ovvero 5 quintali, è americana, sicuramente lanciata durante il bombardamento del ’44, che ha distrutto il ponte della ferrovia militare Ostiglia. Ed è spuntata a seguito degli imminenti lavori di rifacimento del ponte ciclopedonale, commissionato dall’Unione del Brenta. Gli operai della Multi Services srl di Padova hanno monitorato l’area, trovando parecchie schegge belliche e poi, dall’altra parte, sotterrata a 4 metri, la bomba lunga un metro e mezzo e integra. Ora verrà deciso dove farla brillare in sicurezza. Vicino ci sarebbe una cava che potrebbe essere adeguata. In ogni caso occorrerà far evacuare la zona.

Foto: Archivio

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