Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

News

Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Bolzano: Ruspe in via Einstein, dallo scavo emerge una bomba del 1945

Categories: Bonifica perché

di Riccardo Valletti
Era a pochi centimetri sotto terra, e stava lì da ormai settant’anni, aspettando un innesco che (fortunatamente) non è mai arrivato. È emersa ieri mattina, negli scavi del cantiere che sfila lungo via Einstein in zona industriale, una bomba della Seconda Guerra Mondiale. Le ruspe scavando l’hanno smossa e poi gli operai si sono resi conto di quanto fosse pericolosa l’operazione che stavano eseguendo.
Un colpo di benna in più, e avrebbe potuto esplodere lanciando in aria centinaia di proiettili di piombo. Fermati i lavori, è stata chiamata la polizia, e subito è scattato il piano di emergenza in caso di ritrovamento di ordigni esplosivi.
L’area è stata messa in sicurezza e gli operai evacuati dal cantiere e allontanati. Sul posto è poi arrivata la squadra degli artificieri della polizia, che ha liberato il robot telecomandato per un primo avvicinamento all’ordigno.
Quello che è apparso agli specialisti di esplosivi era un proiettile di artiglieria, diametro di 75 millimetri, in avanzato stato di deterioramento ma con l’innesco ancora attivo, con il rivestimento deformato dalla ruggine e dal tempo.
Un ordigno completamente instabile e da rimuovere. E così è andata: con movimenti estremamente lenti, e sotto la supervisione del dirigente della polizia, la bomba è stata prima disinnescata e poi rimossa. Fonte: http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2015/03/28/news/ruspe-in-via-einstein-dallo-scavo-emerge-una-bomba-del-1945-1.11133712

altoadige.gelocal.it

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Lascia un commento