Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

News

Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Valdagno, domani verranno fatte brillare 16 bombe in cava

Categories: Bonifica perché

Esercito Italiano–Marina Militare

Comando Forze Operative Nord di Padova–Comando Forze Operative Sud di Napoli–Comando Truppe Alpine

Venezia–Padova–Treviso–Rovigo–Verona–Belluno

Vicenza–Valdagno

Giovedì 28 agosto, a partire dalle ore 10.00, i Militari dell’8° Reggimento Guastatori Paracadutisti “Folgore” di Legnago (Comando Forze Operative Nord di Padova) effettueranno le operazioni di bonifica di 16 ordigni di vario calibro e di una bomba a mano rinvenuti a Valdagno (VI), nelle località Castelvecchio e Contrada Valle Rialbo n.11. Gli ordigni saranno successivamente trasportati presso la cava “Grolla” di Cornedo Vicentino (VI) per il brillamento in sicurezza. Durante le operazioni, la Compagnia Carabinieri di Valdagno garantirà l’ordine e la sicurezza pubblica, presidiando l’area e impedendo l’accesso a persone non autorizzate. Sarà assicurato il controllo dei sentieri e delle vie di accesso al sito, anche in coordinamento con la Polizia Locale, fornendo supporto ai militari impegnati nel disinnesco. Il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco assicurerà i dispositivi di sicurezza di competenza, mentre le operazioni continueranno fino al termine delle attività di bonifica e brillamento.

Foto-Fonte: https://www.tviweb.it/valdagno-domani-verranno-fatte-brillare-16-bombe-in-cava/

Vademecum

Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».

EDUCAZIONE AL RISCHIO

Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia

Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia Trentino-Alto Adige, Veneto,

Friuli-Venezia Giulia, EmiliaRomagna, Toscana Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo,

Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna

Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn