Esercito Italiano–Marina Militare
Mattinata di apprensione a Tagliacozzo, nella frazione di Villa San Sebastiano. All’interno di un appezzamento di terreno coltivato a patate, infatti, sono stati trovati due ordigni esplosivi bellici, nello specifico bombe a mano, residuati di epoche passate. La scoperta è stata fatta da un uomo di 57 anni residente nei dintorni. L’uomo, mentre stava lavorando manualmente nel suo campo, si è imbattuto nei due ordigni, rinvenimento che ha reso necessario l’immediato intervento delle forze dell’ordine per accertare la situazione e i potenziali rischi. Sul posto sono giunti i militari della stazione dei carabinieri di Magliano dei Marsi, unitamente al comandante della locale stazione di Tagliacozzo. Verificata la presenza delle bombe a mano, l’area è stata subito posta sotto controllo per garantire la sicurezza dei residenti e di quanti frequentano la zona agricola. Dell’evento è stato informato anche il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, che ha provveduto ad attivare le procedure previste in questi casi, avviando l’iter per la rimozione e la successiva bonifica dell’area interessata. Il sito del ritrovamento, comunque distante da abitazioni e strade principali, è stato delimitato e resterà sotto vigilanza da parte dei carabinieri della stazione locale e di quelle limitrofe fino all’intervento degli artificieri La vicenda ha suscitato attenzione nella comunità, trattandosi di ordigni bellici ancora potenzialmente pericolosi nonostante il tempo trascorso. L’intervento tempestivo delle autorità e l’attivazione delle procedure hanno consentito di mettere in sicurezza l’area e di predisporre tutte le operazioni necessarie per la bonifica del terreno.
Foto-Fonte: https://www.ilcentro.it/l-aquila/tagliacozzo-trova-due-bombe-a-mano-mentre-lavora-i-campi-qst4mgqt
Vademecum
Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».
EDUCAZIONE AL RISCHIO
Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.
È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia Trentino-Alto Adige, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia, EmiliaRomagna, Toscana Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo,
Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo




