Esercito Italiano–Marina Militare
Comando Forze Operative Nord di Padova–Comando Forze Operative Sud di Napoli–Comando Truppe Alpine
Firenze–Siena–Grosseto–Livorno–Lucca–Arezzo–Pistoia–Pisa–Prato
Rinvenuta bomba da mortaio nel greto del fiume a bardine: intervengono i carabinieri e i vigili del fuoco. Attimi di apprensione nel pomeriggio dello scorso giovedì, attorno alle 16 vicino al torrente Bardinello, a non molta distanza dalla struttura dove nel pieno dell’estate, annualmente si tiene la sagra della “Polenta Fritta” a Bardine di San Terenzo. E’ nelle prossimità di questa zona che, alcuni pescasportivi di Carrara hanno notato nell’alveo del corso d’acqua un particolare oggetto metallico. Ad un controllo più attento, il dubbio si sarebbe trasformato in realtà rafforzando l’idea che lo strano oggetto rinvenuto fosse un ordigno bellico. Sono state pertanto chiamate sul posto le autorità, i carabinieri della stazione di Fivizzano ed i vigili del fuoco di Aulla. A quanto pare, si tratterebbe proprio di un reperto bellico quanto scoperto dai pescatori sulle rive del torrente Bardinello, per l’esattezza di una bomba da mortaio. Per fugare ogni dubbio, vi è da dire subito che questo genere di ritrovamento nella zona interessata non rappresenta certo una rarità: anche lo scorso anno una analoga bomba da mortaio di fabbricazione tedesca era stata rinvenuta nel circondario, e nella primavera scorsa nella campagna di San Terenzo era stata trovata una Mg, una mitragliatrice dell’esercito germanico ridotta in pessime condizioni. Tutti reperti questi per cui erano state avvisate le autorità competenti che avevano provveduto ad espletare le prassi di legge previste in questi casi. Questi continui ritrovamenti di armi e bombe della seconda guerra mondiale hanno una causa, una origine ben precisa. Nell’aprile del 1945, la zona compresa fra San Terenzo Monti- Bardine e Tendola fu teatro di combattimenti cruenti per una settimana consecutiva fra reparti dell’esercito tedesco e le avanguardie dell’esercito Usa che provenivano dal versante di Carrara. La bomba da mortaio rinvenuta giovedì scorso, è stata messa in sicurezza in attesa poi d’essere fatta brillare dal Reparto Artificieri di Piacenza (Comando Forze Operative Nord di Padova).
FotoFonte: https://www.lanazione.it/massa-carrara/cronaca/rinvenuto-ordigno-bellico-artificieri-in-5aaab508
Vademecum
Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».
EDUCAZIONE AL RISCHIO
Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.
È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia Trentino-Alto Adige, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia, EmiliaRomagna, Toscana Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo,
Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo




