Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Ordigni bellici ritrovati allo StelvioIeri il sopralluogo, al via la bonifica

Categories: Bonifica perché

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SondrioValtellina–Bormio, Stelvio

Elisabetta Del Curto

La ricognizione all’altezza della seconda e della quarta Cantoniera della statale dello Stelvio, a Bormio, è stata effettuata, ieri mattina dai militari del Genio Guastatori di Cremona (Comando Truppe Alpine Bolzano) dell’Esercito, che, più avanti, ritorneranno sul posto per far brillare gli esplosivi risalenti alla prima guerra mondiale. Si tratta di quattro ordigni di piccole dimensioni rinvenuti da escursionisti nei pressi della quarta Cantoniera che, all’esame degli artificieri, risultano ancora contenere esplosivo. Non così per la parte di ordigno bellico rinvenuto all’altezza della seconda Cantoniera che, invece, è solo un involucro di ordigno recuperato e portato a smaltire. Operazioni, queste, che sono state condotte ieri mattina alla presenza anche dei carabinieri del posto, che afferiscono al Comando compagnia di Tirano, e dai militari della Guardia di finanza, sempre di Bormio, che hanno assicurato un servizio di vigilanza alle operazioni.  Oggi, invece, sarà la volta della Val Zebrù, in Valfurva, dopo poco sotto le baite di Campo, è stato rinvenuto un ordigno di piccole dimensioni che si provvederà a far brillare sul posto. Come evidenziano dalla Prefettura di Sondrio, infatti, si tratta di molteplici ritrovamenti di ordigni o parti di ordigni «rinvenuti alle alte quote sui monti dell’Ortles Cevedale – dicono -, in zone non antropizzate, per cui anche le bonifiche non comportano particolari rischi. Attendiamo comunque, sempre, che siano gli esperti del Genio guastatori a fornici l’analisi del rischio e la data delle bonifiche». Forse la più delicata sarà quella prevista per l’11 settembre alle 11, quando si tratterà di disinnescare una bomba risalente alla prima guerra mondiale del peso di quasi 80 chili per 21 centimetri di diametro. É stata rinvenuta da alcuni escursionisti ai piedi del ghiacciaio Dosegù e non è trasportabile, per cui occorrerà lavorare sul posto. Complessivamente sono almeno sei gli interventi di bonifica previsti di qui a ottobre, sull’Ortles Cevedale dove, di anno in anno, aumentano gli avvistamenti di ordigni bellici da parte di passanti, proprio perché restituiti alla vista in seguito allo scioglimento di nevai e ghiacciai. Dal San Matteo e dal ghiacciaio dei Forni, e non solo, emerge di tutto di più fra cui, appunto, anche questi residuati bellici spesso inesplosi.

Foto archivio

Fonte: https://www.laprovinciaunicatv.it/stories/sondrio/sondrio-e-cintura/ordigni-bellici-ritrovati-allo-stelvio-ieri-sopralluogo-al-via-bonifica-o_3284174_11/

Vademecum

Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».

EDUCAZIONE AL RISCHIO

Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia

Valle d’AostaPiemonteLiguriaLombardia Trentino-Alto AdigeVeneto,

Friuli-Venezia GiuliaEmiliaRomagnaToscana UmbriaMarcheLazioAbruzzo,

MoliseCampaniaPugliaBasilicataCalabriaSiciliaSardegna

Egregi Editoriil portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo

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