Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Muson dei Sassi, appoggia l’ordigno bellico sul muretto: arrivano gli artificieri

Categories: Bonifica perché

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Un vecchio ordigno, risalente presumibilmente alla seconda guerra mondiale lungo il torrente Muson dei Sassi. Stando a quello che ha reso noto il sindaco di Cadoneghe, a recuperarlo, dentro l’acqua, sarebbe stato un uomo, che dotato di magnete, avrebbe identificato l’oggetto di metallo e lo avrebbe raccolto. Per poi appoggiarlo sul parapetto della passerella Steiner, che collega le due sponde di Cadoneghe e Vigodarzere. A quel punto ha chiamato i carabinieri che hanno provveduto a chiudere l’accesso alla passerella in attesa dell’intervento degli artificieri di Legnago. L’ordigno sarà fatto brillare altrove. «Anziché lasciarlo sul posto e contattare immediatamente le forze dell’ordine – sottolinea il sindaco Marco Schiesaro – questa persona l’ha riposto proprio sopra la passerella Steiner: una leggerezza molto grave, non sapendo se l’ordigno fosse o meno ancora attivo, e che avrebbe potuto pregiudicare la sicurezza sua e di chi poteva transitare in quel momento». Alla notizia del ritrovamento dell’ordigno tutto il sistema di pubblica sicurezza territoriale è stato allertato e le operazioni sono state condotte dalla Prefettura di Padova: i carabinieri di Cadoneghe e Vigodarzere hanno impedito l’accesso alla passerella e a quel tratto di argine, fino al pomeriggio, quando da Legnago sono giunti gli artificieri del Genio guastatori, (8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti Folgore di LegnagoComando Forze Operative Nord di Padova) che hanno provveduto alla messa in sicurezza e a reperire un terreno distante nel quale eventualmente farlo brillare Una volta provveduto a mettere in sicurezza l’area, a metà pomeriggio l’argine e la passerella sono stati riaperti al normale transito.

FotoFonte: https://www.mattinopadova.it/cronaca/ordigno-bellico-cadoneghe-muson-sassi-passerella-chiusa-eoj2eqn5

Vademecum

Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».

EDUCAZIONE AL RISCHIO

Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia

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Egregi Editoriil portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo

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