Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Maiori, rinvenuto ordigno bellico sul lido Stella Maris

Categories: Bonifica perché

Esercito Italiano–Marina Militare

Comando Forze Operative Nord di Padova–Comando Forze Operative Sud di Napoli–Comando Truppe Alpine

Caserta–Benevento–Napoli–Avellino

Salerno–Maiori

Ritrovamento insolito, nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 13 settembre, sulla spiaggia del Lido Stella Maris, lato est del lungomare di Maiori. Un bagnante ha notato sulla battigia quello che appariva come un ordigno bellico, verosimilmente risalente al secondo conflitto mondiale, e ha subito allertato le autorità. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Maiori e i Carabinieri della locale Stazione, che, con il supporto dei volontari del Nucleo di Protezione Civile di Maiori, hanno provveduto a transennare l’area per impedirne l’accesso a curiosi e passanti. Come previsto in questi casi, è stato richiesto l’intervento degli artificieri specializzati, (21esimo Reggimento Genio Guastatori di Caserta (Comando Forze Operative Sud di Napoli) che nelle prossime ore provvederanno a verificare la natura dell’ordigno e a predisporre le operazioni di rimozione o brillamento in sicurezza, nel rispetto dei protocolli di bonifica. Non si tratta di un rinvenimento del tutto inatteso: la spiaggia di Maiori fu infatti teatro, l’8 settembre 1943, dello sbarco degli Alleati nell’ambito dell’Operazione Avalanche, episodio che segnò l’inizio della liberazione dell’Italia meridionale. Ancora oggi, residuati bellici possono riaffiorare lungo la costa, richiedendo prudenza e la collaborazione dei cittadini.

FotoFonte: https://www.ilvescovado.it/it/cronaca-17/maiori-rinvenuto-ordigno-bellico-sul-lido-stella-160862/article

Vademecum

Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».

EDUCAZIONE AL RISCHIO

Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Autorità Portuali 

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia

Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia Trentino-Alto Adige, Veneto,

Friuli-Venezia Giulia, EmiliaRomagna, Toscana Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo,

Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna

Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo

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