Esercito Italiano–Marina Militare
Comando Forze Operative Nord di Padova–Comando Forze Operative Sud di Napoli–Comando Truppe Alpine
Alessandria–Cuneo–Torino–Novara–Vercelli–Biella–Asti
Allarme sulle rive del Lago Toggia, in Val Formazza (Verbano-Cusio-Ossola), dove gli artificieri del 32° reggimento Genio guastatori dell’Esercito (Comando Truppe Alpine Bolzano) sono intervenuti per mettere in sicurezza un residuato bellico risalente alla Seconda guerra mondiale. L’ordigno, una bomba a mano in ottimo stato di conservazione, è stato rinvenuto durante lavori di manutenzione dell’invaso. Dopo un’accurata messa in sicurezza, il manufatto è stato trasportato in una cava della zona e distrutto con un brillamento controllato. L’operazione, condotta in stretto coordinamento con la Prefettura e le autorità locali, rientra nelle attività di bonifica di cui il 32° Genio, reparto della Brigata Alpina Taurinense, è responsabile in tutto il nord-ovest. Solo nel 2024, gli specialisti hanno neutralizzato oltre 50 ordigni rinvenuti nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, confermando un impegno costante nella tutela della sicurezza pubblica e della memoria storica dei luoghi.
FotoFonte: https://torinocronaca.it/news/cronaca/545084/intervento-degli-artificieri-al-lago-toggia-distrutto-un-ordigno-bellico.html
Vademecum
Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».
EDUCAZIONE AL RISCHIO
Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.
È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia Trentino-Alto Adige, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia, EmiliaRomagna, Toscana Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo,
Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo




