Esercito Italiano–Marina Militare
Comando Forze Operative Nord di Padova–Comando Forze Operative Sud di Napoli–Comando Truppe Alpine
“Sembrava un oggetto arrugginito e pesante, poi ho capito cosa avevo davanti. Ho chiamato subito i Carabinieri”. Così ha raccontato la protagonista del ritrovamento, una residente di Gubbio che giovedì sera 17 luglio, intorno alle 21, ha scoperto una bomba a mano della Seconda Guerra Mondiale nel garage della propria abitazione, situata a ridosso del centro storico. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Gubbio, che hanno richiesto il supporto degli artificieri del Comando Provinciale di Perugia. L’ordigno, identificato come una bomba a mano “a forma di ananas”, tipico modello in uso durante il secondo conflitto mondiale, è stato messo in sicurezza e trasferito in un’area isolata, in attesa di essere fatto brillare. Sarà ora la Prefettura di Perugia ad autorizzare l’intervento del Genio militare, unico corpo abilitato alla neutralizzazione definitiva del residuato bellico.
Un pericolo invisibile tra le mura di casa: l’ordigno “dormiva” da decenni
Il ritrovamento è avvenuto in modo del tutto casuale. La proprietaria stava effettuando una pulizia approfondita di vecchi scatoloni e attrezzi depositati in garage da generazioni, quando ha notato un oggetto dalla forma insolita, compatta, con tipiche scanalature a “spicchi”. “Ho subito pensato che non fosse un semplice pezzo di metallo. Sembrava proprio una bomba. Non ho toccato nulla e ho telefonato al 112”, ha raccontato la donna. Una scelta responsabile e tempestiva, che ha permesso agli operatori dell’Arma e agli artificieri di intervenire in sicurezza, scongiurando ogni possibile rischio per i residenti della zona.
L’intervento degli artificieri: isolata l’area e trasferito il residuato
Giunti sul posto, gli specialisti del Nucleo Artificieri del Comando Provinciale di Perugia hanno eseguito le manovre di verifica, stabilizzazione e messa in sicurezza dell’ordigno. Una volta accertata l’integrità dell’innesco, gli artificieri hanno predisposto il trasferimento dell’oggetto esplosivo in un sito sicuro, in attesa del brillamento controllato, che verrà effettuato nei prossimi giorni dal Genio Militare (Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (BO)–Comando Forze Operative Nord di Padova) sotto autorizzazione della Prefettura
Gubbio e i residuati bellici: dieci anni di ritrovamenti e interventi
Il territorio di Gubbio, come molte aree dell’Umbria e del Centro Italia, porta ancora le cicatrici della Seconda Guerra Mondiale, combattuta anche lungo queste colline e nei pressi di vie di comunicazione strategiche.
Negli ultimi dieci anni, non sono mancati ritrovamenti analoghi, sia in centro sia nelle zone rurali:
2015, zona di Mocaiana: rinvenuta una granata da mortaio durante lavori agricoli; l’area fu evacuata per alcune ore.
2018, Frazione Padule: scoperti proiettili inesplosi in un casolare abbandonato.
2020, Parco della Vittorina: durante scavi per la posa di una nuova conduttura fu individuato un ordigno di artiglieria, in parte interrato.
2023, Colonnata: una famiglia trovò un residuato sotto il pavimento della cantina, probabilmente nascosto durante la guerra.
In tutti i casi, l’intervento coordinato di Carabinieri, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Artificieri e Genio Militare ha permesso l’eliminazione del pericolo senza danni né feriti.
FotoFonte: https://umbria.tag24.it/gubbio-ritrovata-bomba-a-mano
Vademecum
Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».
EDUCAZIONE AL RISCHIO
Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.
È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia Trentino-Alto Adige, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia, EmiliaRomagna, Toscana Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo,
Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo




