Esercito Italiano–Marina Militare
Comando Forze Operative Nord di Padova–Comando Forze Operative Sud di Napoli–Comando Truppe Alpine
Padova–Vicenza–Treviso–Rovigo–Verona–Belluno
Venezia–Mestre–Marghera–Forte Marghera
Durante i lavori di ristrutturazione presso la Casermetta Napoleonica n. 9 di Forte Marghera, operai impegnati nello scavo hanno riportato alla luce sette proiettili di artiglieria risalenti a epoca bellica, ancora inesplosi. Il rinvenimento è avvenuto questa mattina e ha subito attivato le procedure di sicurezza previste per il caso. Gli addetti della ditta incaricata dell’intervento di riqualificazione hanno avvisato immediatamente il Comune di Venezia, consentendo un tempestivo intervento delle Forze dell’Ordine. Sul posto sono arrivati gli artificieri della Polizia di Stato, affiancati successivamente da un’unità del Genio Militare dell’Esercito, (8 Rgt. Genio Guastatori Paracadutisti «Folgore» di Legnago–Comando Forze Operative Nord di Padova) con il compito di esaminare, classificare e pianificare la futura rimozione degli ordigni. L’area specifica del ritrovamento è stata isolata e messa in sicurezza, in attesa delle indicazioni ufficiali della Prefettura, che dovrebbe affidare all’Esercito il compito di bonificare i residuati. Nessun pericolo per la cittadinanza: secondo quanto comunica la Fondazione Forte Marghera, tutte le attività in programma continueranno regolarmente. L’area è accessibile al pubblico e il cantiere potrà proseguire, esclusa la sola zona interessata dai reperti.
FotoFonte: https://www.lapiazzaweb.it/news/attualita/512770/forte-marghera-scoperti-ordigni-bellici-nel-cantiere-della-casermetta-9.html
Vademecum
Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».
EDUCAZIONE AL RISCHIO
Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.
È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia Trentino-Alto Adige, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia, EmiliaRomagna, Toscana Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo,
Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo




