Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Droni e lavatrici no grazie

Categories: Bonifica perché,Editoriali

Esercito ItalianoMarina Militare

In Italia la bonifica bellica è competenza assoluta dell’Esercito Italiano. Questa professione è divisa in due categorie: “occasionale o preventiva” nel caso di una bonifica preventiva i lavori sono svolti da una ditta BCM impegnata a seguire le prescrizioni dei Reparti BCM (Geniodife) di Napoli o Padova. Parliamo di residuati bellici risalenti alla Prima guerra o seconda guerra mondiale. La ricerca di Codesto materiale bellico è effettuato in più fasi: indagine di superficie, profonda (per mezzo di trivellazioni fino a raggiungere la profondità imposta dai Reparti BCM dell’Esercito) e scavi fatti a mano o eseguiti per mezzo di un escavatore idraulico. In questo caso naturalmente non è sufficiente un semplice scavo a sezione, Infatti quest’ultimo deve essere eseguito con determinate caratteristiche rivolte alla sicurezza di operatori BCM ma non solo.

Bonifica bellica perché

Perché è un lavoro effettuato per salvaguardare la sicurezza dei futuri lavoranti e non solo della committente , ma soprattutto dei residenti. In questi giorni abbiamo letto di ordigni esplosi a causa dei roghi boschivi, bombe incendiare WW1 azionate durante uno scavo effettuato in un’area privata. Bombe in Mare, in spiaggia, tra la sabbia etc, etc. A tale proposito ci tengo a precisare che abbiamo iniziato a bonificare il Bel Paese nel 1944, ma a quei tempi e fino agli anni 50 si è trattato di una bonifica quasi a vista. Qualcuno potrebbe chiedere:

“ma abbiamo eliminato la maggior parte delle bombe interrate o inabissate?

Assolutamente no!!!!!, ad essere ottimisti avremmo rimosso più o meno il 20% dei residuati bellici celati nel nostro territorio. Ci attendono anni e anni di bonifica prima di poter affermare d’aver sminato una sola delle nostre regioni.  

Ma esistono altri lavori in grado di sostituire la bonifica bellica?

Assolutamente no!!!, la bonifica bellica è da sempre una garanzia per tutti. Viceversa altre soluzioni come indagini ferromagnetiche, utilizzo di droni o lavatrici rappresentano denaro sprecato e di questi tempi..   

Giovanni Lafirenze

Vademecum

Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».

EDUCAZIONE AL RISCHIO

Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia

Valle d’AostaPiemonteLiguriaLombardia Trentino-Alto AdigeVeneto,

Friuli-Venezia GiuliaEmiliaRomagnaToscana UmbriaMarcheLazioAbruzzo,

MoliseCampaniaPugliaBasilicataCalabriaSiciliaSardegna

Egregi Editoriil portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo

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