Marina Militare–Esercito Italiano
Catanzaro–Reggio Calabria–Cosenza–Vibo Valentia
Crotone–Cirò Marina-Punta Alice
Nella giornata odierna, il personale della Polizia Locale di Cirò Marina, in collaborazione con i militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia locale, è intervenuto con urgenza per mettere in sicurezza un tratto di spiaggia in seguito al ritrovamento di un ordigno inesploso. L’allarme è scattato dopo la segnalazione di alcuni sub amatoriali che, durante un’immersione nelle acque prospicienti la zona di Punta Alice, nei pressi del relitto della nave Lince, hanno individuato il presunto ordigno. L’area interessata risulta già soggetta a divieto di balneazione, ma è stata ulteriormente delimitata e interdetta con apposita segnaletica e nastri di sicurezza per evitare qualsiasi rischio. Le autorità presenti hanno invitato i bagnanti ad allontanarsi immediatamente dal tratto di spiaggia coinvolto, garantendo al contempo l’incolumità pubblica e il rispetto delle misure precauzionali previste. La zona resterà interdetta fino al completamento delle operazioni di bonifica e messa in sicurezza da parte del nucleo artificieri, al quale spetterà il compito di verificare e neutralizzare l’ordigno. Le forze dell’ordine raccomandano la massima prudenza e il rispetto dei divieti imposti, invitando cittadini e turisti a collaborare per garantire la sicurezza di tutti.
FotoFonte: https://www.ilcirotano.it/2025/07/23/ciro-marina-ordigno-inesploso-in-mare-interviene-la-polizia-locale-interdetta-larea-di-punta-alice/
Vademecum
Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».
EDUCAZIONE AL RISCHIO
Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.
È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Autorità Portuali
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia Trentino-Alto Adige, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia, EmiliaRomagna, Toscana Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo,
Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
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