Esercito Italiano–Marina Militare
Comando Forze Operative Nord di Padova–Comando Forze Operative Sud di Napoli–Comando Truppe Alpine
Viterbo–Frosinone–Latina–Rieti
Roma–Castel Gandolfo–Lago Albano
Prima l’evacuazione poi la bonifica. Cinque ordigni bellici risalenti alla II guerra mondiale sono stati ritrovati nei pressi del lago Albano a Castel Gandolfo nel pomeriggio di ieri venerdì 18 luglio.
Ordigni bellici al lago di Castel Gandolfo
Sono stati gli agenti della polizia fluviale, impegnati nell’ambito dell’operazione Laghi sicuri predisposti dalla questura di Roma, a rinvenire intorno alle 16:00 sull’arenile del lago del comune dei Castelli Romani gli ordigni, che sono risultati essere compatibili con granate incendiarie in grado di sviluppare temperature di 2200 gradi e dunque a elevata pericolosità.
Lago evacuato
L’area è stata evacuata e sono stati chiamati gli artificieri (6° Reggimento Genio Pionieri di Roma–Comando Forze Operative Sud di Napoli) che hanno messo in sicurezza gli ordigni. Le operazioni si sono concluse intorno alle 18:00. Nessuno è rimasto ferito.
FotoFonte: https://www.romatoday.it/cronaca/bombe-lago-castel-gandolfo-evacuato.html
Vademecum
Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».
EDUCAZIONE AL RISCHIO
Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.
È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia
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Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo




