Esercito Italiano–Marina Militare
Comando Forze Operative Nord di Padova–Comando Forze Operative Sud di Napoli–Comando Truppe Alpine
Pavia–Milano–Mantova–Como–Bergamo–Cremona–Varese–Sondrio–Monza-Brianza–Lecco–Lodi
I lavori di bonifica bellica profonda nel parco dell’ex Polveriera di valle di Mompiano sono stati sospesi a causa del ritrovamento di un nuovo ordigno. L’area è stata immediatamente chiusa e ora la Prefettura sta definendo quando e come procedere al brillamento dell’ordigno in sicurezza (10° Reggimento Genio guastatori di Cremona–Comando Truppe Alpine Bolzano). Le operazioni di bonifica erano riprese solo da pochi giorni dopo una pausa durata alcuni mesi, necessaria per risolvere questioni tecniche e contrattuali. Durante i lavori, infatti, si era reso necessario adottare tecniche di bonifica più invasive rispetto a quelle inizialmente previste, che hanno comportato maggiori costi e la conseguente integrazione del contratto con l’azienda affidataria. Parallelamente, era stato necessario affidare anche il servizio di trasporto e di smaltimento dei materiali derivanti dalle demolizioni preliminari, un’attività non preventivata nel progetto originario. La riapertura del parco dovrà quindi essere rinviata.
Brillamento
Oltre ai tempi necessari per il brillamento dell’ordigno appena ritrovato, sarà infatti necessario attendere che gli uffici competenti dell’Esercito italiano validino l’attestato di bonifica bellica che dovrà essere prodotto dall’azienda affidataria al termine delle operazioni. Solo dopo aver ottenuto questa certificazione, indispensabile per garantire la sicurezza, (V Reparto Infrastrutture Padova) sarà possibile riaprire il parco ai cittadini. Il Comune di Brescia continuerà a monitorare l’evolversi della situazione e fornirà tempestivi aggiornamenti non appena saranno disponibili nuove informazioni sui tempi di conclusione delle operazioni di bonifica.
FotoFonte: https://www.bresciaoggi.it/territorio-bresciano/brescia/brescia-ritrovato-nuovo-ordigno-bellico-nel-parco-dell-ex-polveriera-di-mompiano-sospese-le-operazioni-di-bonifica-1.12732201
Vademecum
Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».
EDUCAZIONE AL RISCHIO
Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.
È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia Trentino-Alto Adige, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia, EmiliaRomagna, Toscana Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo,
Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo




