Esercito Italiano–Marina Militare
Ancona–Macerata–Fermo–Ascoli Piceno
Pesaro-Urbino–Fiorenzuola di Focara
15 luglio 2025 – “C’è una bomba tra i sassi”: un bagnante ha avvistato ieri mattina un ordigno bellico vicinissimo alla spiaggia di Fiorenzuola. Quella che doveva essere un’escursione in sup con vista mozzafiato si è trasformata in un incontro ravvicinato con la storia, e con un potenziale pericolo. A segnalare l’insolita scoperta è stato un uomo che, mentre costeggiava il litorale del Parco San Bartolo, ha notato tra i sassi uno strano oggetto lungo circa 60 centimetri, a sette metri dalla riva, proprio sotto la frazione di Fiorenzuola di Focara. Non un rottame qualunque, ma quello che aveva tutta l’aria di essere un ordigno bellico. Senza esitare, il bagnante ha contattato il numero di emergenza, fornendo la posizione esatta, per quanto possibile in un tratto di costa impervio e non facilmente raggiungibile da terra. La Questura si è immediatamente attivata e sul posto è intervenuta la Capitaneria di Porto, che ha affiancato l’uomo nella perlustrazione. E in mezzo ai sassi l’oggetto è stato trovato davvero. Inquietante e apparentemente intatto. La Prefettura è stata subito interessata e, in via precauzionale, è stata predisposta un’ordinanza (pubblicata sul sito della Capitaneria di porto) per l’interdizione del tratto acqueo antistante al punto del ritrovamento. Nessun bagno, nessuna imbarcazione: l’area resta off limits fino a nuove disposizioni, in attesa dell’arrivo degli artificieri che dovranno verificare la natura dell’oggetto e valutare se e come intervenire per la sua rimozione o eventuale brillamento. Non è il primo episodio del genere lungo la costa del Parco Naturale del Monte San Bartolo, che per conformazione e storia conserva ancora i segni, talvolta molto concreti, dei conflitti del secolo scorso. Ma la presenza di un possibile ordigno bellico a pochi metri dall’acqua, e in piena stagione turistica, ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza delle spiagge meno battute, spesso raggiungibili solo via mare e per questo fuori dai giri tradizionali di vigilanza. E in altre occasioni, negli anni scorsi, bombe sono state ritrovate anche lungo la spiggia di Pesaro.
FotoFonte: https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/bomba-acqua-scoperta-bagnante-zona-interdetta-d2q7fs7x?live
Vademecum
Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».
EDUCAZIONE AL RISCHIO
Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.
È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Autorità Portuali
È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia Trentino-Alto Adige, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia, EmiliaRomagna, Toscana Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo,
Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo




