Esercito Italiano–Marina Militare
Comando Forze Operative Nord di Padova–Comando Forze Operative Sud di Napoli–Comando Truppe Alpine
Livorno–Lucca–Firenze–Arezzo–Pistoia–Pisa–Grosseto–Siena–Prato
Il 13 luglio scorso, a Podenzana, in provincia di Massa Carrara, un cittadino del posto ha rinvenuto in una sua proprietà un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale, probabilmente riaffiorato dal terreno in seguito a una violenta ondata di maltempo che ha colpito la zona. La pioggia intensa ha smosso il terreno, portando alla luce l’antico residuato bellico: una bomba a mano. Immediata la segnalazione ai carabinieri della Compagnia di Pontremoli, in particolare ai militari della Stazione di Aulla, che hanno attivato senza esitazione il protocollo di sicurezza previsto in casi simili. Coordinati dalla prefettura di Massa Carrara, i carabinieri hanno messo in sicurezza l’area del ritrovamento, attivando una costante vigilanza per garantire l’incolumità pubblica. Nella tarda mattinata di oggi l’ordigno è stato fatto brillare sul posto dagli Artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri (Comando Forze Operative Nord di Padova) dell’Esercito Italiano, con sede a Piacenza, che hanno operato in una cornice di massima sicurezza, coadiuvati dai carabinieri della Stazione di Aulla e dalla polizia municipale. Tutte le operazioni si sono svolte in modo ordinato e senza alcun rischio per la popolazione. Un intervento delicato ma condotto con precisione e competenza, che ricorda un episodio analogo avvenuto sempre ad Aulla lo scorso marzo, a conferma dell’efficienza e della tempestività della macchina della sicurezza territoriale.
Foto: Fonte: https://www.lanazione.it/massa-carrara/cronaca/bomba-podenzana-a3762811?live
Vademecum
Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».
EDUCAZIONE AL RISCHIO
Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.
È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia Trentino-Alto Adige, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia, EmiliaRomagna, Toscana Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo,
Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo




