Esercito Italiano–Marina Militare
Comando Forze Operative Nord di Padova–Comando Forze Operative Sud di Napoli–Comando Truppe Alpine
Rimini–Ferrara–Modena–Bologna–Ravenna–Forlì-Cesena–Parma–Reggio Emilia
Martedì 23 settembre verrà disinnescata una grande bomba d’aereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale che nei giorni scorsi è affiorata in riva al Trebbia nei pressi del cantiere del nuovo ponte Lenzino. Si tratta di un ordigno americano da 500 libbre Saranno interessati i comuni di Corte Brugnatella e Cerignale Il comune di Cerignale sarà interessato limitatamente alle località di “Madonna” e “Carisasca”, compresa la loc. “Caminata”. Dalle 8 alle 17 in queste località dovranno essere evacuate persone ed animali, in tutto 22. Sarà interrotta la percorrenza della Statale 45, dal bivio per “Lago” al bivio per il “Brallo” e della SP 17 di Cerignale, da sotto il bivio per Castello in direzione SS 45. Per tutta la durata dell’evacuazione sarà interrotta l’energia elettrica nelle località interessate. Il Comune di Cerignale mette a disposizione la sala “Don Gallo”, nel capoluogo, quale luogo di ricovero eventuale per le persone coinvolte dall’evacuazione. Qualora le operazioni di disinnesco e rimozione dell’ordigno si concludessero prima delle 17, rientrerebbe l’ordine di evacuazione e ritornerebbero percorribili la statale 45 e la SP 17 nei tratti citati. Della delicata operazione se ne occuperanno gli artificieri dell’esercito italiano appartenenti al secondo reggimento Genio Pontieri di Piacenza, (Comando Forze Operative Nord di Padova) le operazioni saranno coordinate dalla prefettura di Piacenza. L’assistenza sanitaria è affidata alla Croce Rossa italiana e al 118. Saranno attive le postazioni della Croce Rossa di Marsaglia e di Ottone, dove sarà presente anche il personale infermieristico dell’azienda Usl di Piacenza. Inoltre, un equipaggio con un’ambulanza della Croce Rossa sarà dedicato all’assistenza degli artificieri. Infine, saranno coinvolti anche i carabinieri, Polizia Locale, Vigili del Fuoco e Polizia Stradale, questi ultimi due nello specifico si occuperanno della scorta al convoglio sul quale verrà caricato l’ordigno dopo essere stato rimosso della spoletta e che verrà condotto in una cava per essere fatto brillare in totale sicurezza.
FotoFonte: https://www.ilpiacenza.it/cronaca/bomba-da-500-libbre-nel-cantiere-a-ponte-lenzino-martedi-il-disinnesco-previste-evacuazioni-in-zona.html
Vademecum
Può capitare di imbattersi in situazioni come quella appena descritta. E la domanda è: cosa si deve fare? Chiunque veda un ordigno o qualcosa che tale sembra deve segnalarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri o alla Guardia di finanza. Deve evitare di toccarlo laddove appare scoperto. Gli artificieri dell’Esercito ricordano a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensioni possano sembrare un ordigno esplosivo o parti di esso, «che essi possono essere molto pericolosi. Non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. Se ne deve denunciare, invece, immediatamente il ritrovamento per consentire l’intervento degli specialisti dell’Esercito».
EDUCAZIONE AL RISCHIO
Si raccomanda sempre di segnalare l’avvistamento di qualsiasi ordigno o presunto tale alle Forze dell’Ordine, evitando di toccare o muovere il manufatto dal punto dove è stato scoperto, al fine di consentire l’attivazione della corretta procedura di interdizione, rimozione e bonifica della zona nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.
È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia Trentino-Alto Adige, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia, EmiliaRomagna, Toscana Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo,
Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
Egregi Editori, il portale biografia di una bomba è orientato ad evidenziare i pericoli causati da residuati bellici, ma l’aspetto più importate consiste nel non avere fini di lucro ma solo quello di diffondere la consapevolezza del rischio dei residuati bellici. Chiediamo scusa se preleviamo le foto dei vostri articoli, ma ci servono per contestualizzare le modalità del rinvenimento. Citeremo sempre fonte e autore della foto. Sicuri di una vostra comprensione vi ringraziamo in anticipo




