Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

UN SITO WEB LANCIA LA RICERCA DI UN PREZIOSO SOFFITTO LIGNEO SCOMPARSO 70 ANNI FA.

Categories: Editoriali

Di Ricci Maria Carmela

UN SITO WEB HA LANCIATO NEL 2003, LA RICERCA DI UN PREZIOSO SOFFITTO LIGNEO SCOMPARSO 70 ANNI FA.

Nel 2003, i gestori del sito casoli.org decisero di lanciare attraverso il web, una ricerca in tutto il mondo del prezioso soffitto ligneo della chiesa di Santa Reparata, realizzato tra il 1603 e il 1606 dall’artista Vittorio Buzzacarino. Dichiarato Monumento Nazionale nel 1906, il soffitto scompare nel dopoguerra durante i lavori di ammodernamento della chiesa. A spingere gli autori ad approfondire con uno studio tutte le vicende legate alla scomparsa del prezioso monumento, esattamente 400 anni dopo la sua realizzazione, attraverso testimonianze, documenti, fotografie e testi storici, è stato il silenzio, che, per decenni offuscava i reali motivi della sua scomparsa che, non erano legati ad un “devastante bombardamento” (come si scriveva e si continua, purtroppo ancora a scrivere), ma ad un vero e proprio furto! Fu infatti, letteralmente trafugato durante i lavori di ammodernamento, che trasformarono la chiesa sia al suo interno attraverso l’abbattimento del muro (con dei preziosi affreschi) di separazione tra la navata centrale e l’attuale abside; sia, esternamente, con la costruzione di una nuova facciata molto più alta, con lo spostamento del portale  originario sulla facciata laterale e lo spostamento ad un’altezza superiore dell’oculo, ormai cieco. Durante questa trasformazione, in una delle tante varianti, venne autorizzato lo smontaggio delle tavole del prezioso soffitto ligneo, finalizzato al recupero dei dipinti, accompagnato da chiare disposizioni impartite dalle autorità competenti, circa la destinazione del soffitto, che, secondo la Direzione lavori, doveva rimanere a Casoli. Si legge infatti in una voce del Computo Metrico del Direttore dei Lavori del Genio Civile la seguente descrizione: “Smontaggio dell’esistente soffitto di legno a cassettonato con tutte le precauzioni , per l’integro recupero dei dipinti, secondo come ordinerà la Direzione dei lavori, completo l’onere dei ponteggi e quanto altro occorre e il trasporto in siti che saranno destinati dalle autorità ecclesiastiche, ma nell’ambito dello stesso abitato”. Però, le cose non andarono così, perchè le tavole del soffitto furono infilate in sacchi di juta ed una volta caricate su un camiom, presero un’altra strada, forse verso un antiquario o presso qualche villa privata.

Di seguito il link per accedere all’inchiesta pubblicata nel 2003:

www.casoli.info/casoli/soffitto_chiesa_sreparata

E due link sugli ultimi aggiornamenti:

Dopo 71 anni in una foto dei neozelandesi, la prova regina sul soffitto di Santa Reparata

http://win.casoli.info/casoli/notizie/articolo.asp…

Reparata: spunta un altro documento che testimonia la volontà di voler recuperare i dipinti del Buzzacarino

http://win.casoli.info/casoli/notizie/articolo.asp…

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