Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Un arsenale in cantina, sgomberate 30 famiglie per portar via le bombe

Categories: Bonifica perché

di Anna Ghezzi

PAVIA. Scavando in cantina per fare dei lavori di sistemazione i muratori hanno trovato un arsenale della Seconda guerra mondiale: alcune granate, proiettili, alcuni fucili. Nella serata di lunedì 23 luglio sono state evacuate per precauzione una trentina di famiglie dei palazzi ai civici 61 e 63 di viale della Libertà. Sul posto sono intervenuti la Polizia, la Polizia Locale chiamata a supportare la Questura, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e gli artificieri di Milano, che hanno preso in carico le armi. C’erano anche un’automedica con il personale del 118 e un’autoambulanza della Croce Rossa Italiana che ha scortato gli abitanti dei palazzi fuori casa, sul viale. Le operazioni di messa in sicurezza del palazzo sono durate poco meno di due ore. Intorno alle 19.30 è scattato l’allarme. Le famiglie sono state fatte uscire dal palazzo in via precauzionale con il supporto della polizia locale guidata dal comandante Flaviano Crocco. La Polizia Locale ha chiamato, a supporto, anche il responsabile della Protezione Civile di Pavia, Andrea Salvini perché inizialmente non si sapeva quanto tempo avrebbe richiesto l’operazione e, dunque, quanto tempo sarebbero dovute rimanere fuori le famiglie. Anziani soli, famiglie intere sono rimaste sulla strada a guardare le operazioni di messa in sicurezza all’ora di cena. Ignari del fatto di avere vissuto, per anni, sopra a un arsenale. «Siamo stati fuori più di mezz’ora mentre venivano tirate fuori le armi – racconta uno dei residenti – poi ci hanno fatto rientrare, quando hanno messo tutto in sicurezza». Tra le ipotesi c’è la possibilità che le armi – arrugginite, a dire il vero – siano tra quelle che con la smobilitazione dei partigiani nel 1945 avrebbero dovuto essere consegnate e invece, in alcuni casi, vennero nascoste da chi allora si ribellò contro il nazi fascismo. La cantina “incriminata” si trova sotto il palazzo che ospita famiglie e alcuni studi professionali, di fronte all’ex distributore di benzina ormai dismesso. Alle 21.30 era già tutto finito: le armi e le granate sono state prese in custodia dagli artificieri di Milano.

Foto-Fonte: http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2018/07/24/news/un-arsenale-in-cantina-sgomberate-30-famiglie-per-portar-via-le-bombe-1.17089529

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