Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Trovate nuove bombe inesplose sull’Isonzo, il fiume della Grande Guerra

Categories: Bonifica perché

Esercito Italiano

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Sabrina Certomà

Nella giornata di giovedì 23 luglio, su mandato della Prefettura di Gorizia, gli artificieri hanno effettuato due interventi di bonifica del territorio da residuati bellici risalenti al primo conflitto mondiale. I guastatori, accompagnati dai Carabinieri di Savogna d’Isonzo, si sono recati dapprima nel comune di Lucinicco e in un secondo momento nel comune di San Martino del Carso, lungo il greto del fiume Isonzo. Una volta giunti sul posto gli specialisti dell’Esercito hanno confermato la presenza di due ordigni bellici ancora attivi, catalogandoli in 2 bombe a mano modello SIPE HE (High Explosive – Alto Esplosivo) di nazionalità italiana, risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Dopo aver messo in sicurezza gli ordigni e averli trasportati in un luogo idoneo al brillamento, nel greto del torrente Torre nel comune di Medea, i militari li hanno definitivamente distrutti. Il terzo (3°) Reggimento Guastatori di Udine (Comando Forze Operative Nord di Padova) è un’unità operativa dell’Esercito, incaricata di bonificare il territorio del Friuli Venezia Giulia e delle province di Treviso e Belluno dai residuati bellici dei due conflitti mondiali ancora esistenti. L’Esercito, grazie alla flessibilità dei reparti del genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.

Fonte: https://www.friulioggi.it/fvg/bombe-inesplose-isonzo-24-luglio-2020/

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia

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Foto: Archivio

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