Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Trova un proiettile inesploso nell’orto e lo consegna alla polizia

Categories: Bonifica perché

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di Marta Artico

Proiettile inesploso rinvenuto in un appezzamento verde di Asseggiano. Riccardo Trentin stava lavorando il piccolo terreno che il Comune gli ha concesso in uso lungo la via, a due passi dal ristorante Ai Tre Garofani, quando ha visto emergere dalla terra qualche cosa di strano, o per lo meno non i soliti sassi. Lo ha raccolto, preso in mano, per poi accorgersi che quello che aveva trovato, era un ordigno bellico con tutta probabilità risalente alla seconda guerra mondiale. Trentin lo ha ripulito e misurato, quasi quindici centimetri di lunghezza. Il proiettile un tempo apparteneva, con tutta probabilità, a una mitragliatrice utilizzata in contraerea: sicuramente per saperlo con esattezza ci vorrà qualche esperto di ordigni bellici. «Quando l’ho raccolto», spiega Trentin, «all’inizio non me ne ero reso conto, lo stavo pulendo, poi una volta guardato meglio, ho avuto la certezza che non è mai esploso». L’uomo ha così contattato le forze dell’ordine, se non altro per evitare che dopo aver passato decine di anni sotto terra, il proiettile non esplodesse causando danni o facendo male a qualcuno. Il terreno che oggi il signor Trentin cura e tiene in ordine, gli è stato concesso in uso dal comune di Venezia. Fino a qualche anno fa al suo posto c’era un casolare diroccato e mezzo crollato, un tempo una bottega di pochi metri dove lavorava un barbiere. Poi è stato abbandonato, all’interno crescevano le erbacce e si rifugiavano sbandati. Così dopo proteste e reclami, finalmente è stato demolito. L’abitante ha deciso di prendersene cura, addomesticando il terreno e lasciando visibili le fondamenta della vecchia casa. Ed è proprio dalle zolle di una di quelle fondamenta, che è emerso il proiettile. Nessuno l’ha trovato finché il casolare non è stato demolito e fino a quando Trentin non si è messo a piantarci sopra qualche alberello, fiori e cespugli per rendere più decoroso il sito che affaccia lungo via Asseggiano. Ieri tre pattuglie della polizia sono arrivate sul posto non appena contattate. Gli operatori hanno scandagliato il terreno con degli strumenti che individuano eventuali bombe o proiettili, poi hanno chiamato gli artificieri, che hanno preso in custodia il proiettile e lo faranno probabilmente brillare. «Ora il terreno è completamente bonificato» racconta ancora «mi hanno assicurato che non ce ne sono altri».

Fonte: https://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2019/10/24/news/trova-un-proiettile-inesploso-nell-orto-e-lo-consegna-alla-polizia-1.37786618

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia

Foto: Archivio

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