Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Spunta una bomba da 4 quintali vicino all’ex cinema Impero

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Mario Sbardella

ORTUCCHIO. Spunta un ordigno inesploso della Seconda guerra mondiale tra gli inerti da demolizione provenienti dall’area vicina all’ex cinema Impero di via Garibaldi. Materiale in fase di riciclo nell’azienda specializzata Santilli di Ortucchio. Il ritrovamento, che per una serie di fortunate coincidenze non ha avuto drammatiche ripercussioni, ha fatto scattare l’allarme nella Marsica. L’ordigno è perfettamente funzionante e se fosse rimasto ad Avezzano mezza città sarebbe stata evacuata. «La bomba», afferma il sindaco di Ortucchio, Raffaele Favoriti, «è lunga oltre un metro e 20, con una circonferenza di 40 centimetri e del peso di quattro quintali: è stata trovata durante la fase di lavorazione del materiale di riciclo». All’inizio gli addetti hanno pensato alla presenza di una grossa bombola di gas, ma poi, osservando più da vicino, si sono resi conto che si trattava di un ordigno bellico inesploso. Immediato l’allarme che ha fatto scattare le procedure per il recupero e la messa in sicurezza della bomba, sganciata dagli Alleati americani durante i bombardamenti su Avezzano: il residuato rimasto in sonno per oltre 70 anni, nelle immediate vicinanze dell’ex cinema Impero in via Garibaldi – realizzato qualche anno prima del conflitto (nel 1938) e frequentato da decine di migliaia di appassionati fino alla chiusura nel 2012 – ha superato indenne le operazioni di scavo, carico sui mezzi e trasporto al deposito dell’azienda di trattamento di rifiuti. Ora la bomba, che allunga l’elenco degli ordigni bellici rinvenuti negli ultimi anni nel centro città, bersaglio dei bombardamenti Alleati contro i nazi-fascisti, è stata depositata in una cava a un paio di chilometri dal paese di Ortucchio per farla brillare. Per organizzare le operazioni in sicurezza, ieri pomeriggio, in questura all’Aquila, si è svolto un summit dove hanno partecipato il sindaco Favoriti, gli specialisti del comando forze operative sud di Napoli e del 6° Reggimento del Genio Pionieri di Roma, il Comando Provinciale dei Carabinieri, la Protezione Civile e la Croce Rossa Italiana. Qui sono state stabilite le prime misure necessarie per tutelare l’incolumità pubblica: in prima istanza poiché la cava dove è custodita la maxi bomba si trova al confine col comune di Pescina, dove opera un’altra azienda. Sia il sindaco Favoriti che il collega del centro siloniano, Stefano Iulianella, hanno emesso un’ordinanza per la chiusura delle due cave, mentre l’Anas ha fatto scattare lo stop al transito veicolare sulla statale 83 Marsicana tra il km 9 (bivio di Venere) e il km 17 (bivio Gioia dei Marsi): il traffico è deviato sulla viabilità locale. L’area circostante la cava verrà chiusa per un raggio di sicurezza. Oggi, invece, è in programma un nuovo sopralluogo degli artificieri con l’ausilio dei geologi per sondare il terreno della cava e decidere se far brillare lì o in altra zona l’ordigno sganciato su Avezzano dagli anglo-americani nella Seconda guerra mondiale. Quelle incursioni in serie, le ultime del 22 e 23 maggio del 1944 ricordate dagli anziani con orrore per l’intensità e la vastità dei danni, causarono decine di morti e centinaia di feriti, mentre il 78% delle abitazioni riportarono danni ingenti e 350 furono completamente rase al suolo. Avezzano subì 85 bombardamenti che fecero piovere su case e persone 3.884 bombe di grosso e medio calibro. Tante inesplose, come quell’ultima minaccia rimasta per tanti anni nell’area in pieno centro cittadino.

Foto-Fonte: https://www.ilcentro.it/l-aquila/spunta-una-bomba-da-4-quintali-vicino-all-ex-cinema-impero-1.2331696

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia.

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