Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

San Donà, ordigno bellico affiora nel canale vicino alle case

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Ordigno bellico affiora dalle acque basse di una canaletta vicino al canale Navigabile, paura nella zona della ex Cantina sociale. Martedì sera alcuni residenti hanno scattato anche la foto del sospetto ordigno che si vedeva nitidamente nell’acqua della canaletta molto vicina alla zona abitata attorno a via Pralungo. L’allarme è scattato però prima sui social poi qualcuno ha avvertito i Carabinieri che sono arrivati sul posto e hanno informato la Prefettura di Venezia secondo il protocollo di sicurezza, fornendo anche le coordinate satellitari del punto esatto in cui è stato trovato l’ordigno. Il proiettile, come è stato accertato, si trova in una condizione di sicurezza, immobile nel fango e non risulta pericoloso per i residenti. Adesso si attende solo l’arrivo degli artificieri dell’esercito che provvederanno a farlo brillare sul posto oppure in un luogo apposito, come avviene di solito con il trasferimento sempre se sussistono le condizioni di sicurezza. Da una prima analisi dell’ordigno si tratterebbe di un proiettile risalente alla seconda guerra mondiale, sganciato da qualche aereo in sorvolo sui cieli del basso Piave nel 1945. La segnalazione ha destato comunque una certa preoccupazione viste anche le diverse abitazioni vicine. Andrea Marin della Lega italiana difesa ambiente e animali (Leidaa), è intervenuto dopo che solo poche settimane fa aveva già segnalato gli strani ritrovamenti nel canale navigabile e in tutta questa zona di canalette che vi sono collegate. «Per prima cosa», spiega l’ambientalista, «è opportuno in questi casi informare immediatamente le Forze dell’Ordine e dunque i Carabinieri o la Polizia Locale attive sul territorio perché si tratta comunque di ordigni bellici che potrebbero essere pericolosi e anche esplodere se spostati o toccati inavvertitamente. In secondo luogo, rileviamo che in queste zone si trova davvero di tutto immerso nelle acque limacciose. Solo poche settimane fa avevamo evidenziato la presenza di elettrodomestici, frammenti di mobili, biciclette, ombrelli, addirittura carrelli della spesa. Il canale navigabile è diventato un pericoloso ricettacolo di rifiuti che i cittadini incivili gettano per liberarsene in barba alla normativa sul conferimento e l’accesso all’ecocentro. Ci chiediamo cosa sarebbe potuto accadere se fosse stato gettato qualcosa di pesante in quella canaletta, magari di notte e lontano da occhi indiscreti, e se qualche oggetto fosse finito sull’ordigno che non si può escludere potesse anche esplodere creando situazioni di notevole pericolo. Ribadiamo che il canale navigabile non può diventare luogo in cui disfarsi dei rifiuti».

Foto-Fonte: https://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2020/04/01/news/san-dona-ordigno-bellico-affiora-nel-canale-vicino-alle-case-1.38666406

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia

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