Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Residuati bellici, malavita e terrorismo

Categories: Bonifica perché,Editoriali

Il Daily Express, notissimo giornale londinese, sostiene che parte delle sostanze esplosive utilizzate dai gruppi terroristici Jihadisti, provengono dal contenuto dei residuati bellici, risalenti alla seconda guerra mondiale. Naturalmente la notizia è rilanciata in ogni angolo terreste. Ma a dirla tutta è da sempre che terroristi di tutto il mondo utilizzano l’esplosivo contenuto nei residuati bellici. Esempio in Italia, è il Processo Capaci Bis a confermarlo il Pubblico Ministero Onelio Dodero che nel mezzo della requisitoria elargisce ai presenti in aula ogni dettaglio: “Abbiamo un diluvio di prove che ci portano a concludere che l’esplosivo usato per la strage di Capaci era nella totale disponibilità del mandamento di Brancaccio, e che l’esplosivo arrivava da residuati bellici inesplosi rimasti in fondo al mare, poi sconfezionati” (antimafiaduemila.com). A Sirmione indagini giudiziarie misero in luce l’utilizzo di residuati bellici da parte della malavita. Dovremmo continuare con gli esempi, (Assalti Bancomat, etc, etc), tuttavia credo che quelli citati possano già rendere l’idea. Non resta che ringraziare il Daily Express per aver posto il problema residuati bellici in ogni angolo terreste.

Giovanni Lafirenze

Foto: deliapress.it

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