Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Residuati Bellici: «Attenzione e regole da seguire»

Categories: Editoriali

Chiamare le forze dell’ordine: è l’imperativo per chi dovesse imbattersi in un residuato bellico. Eventualità non remota dal momento che, rende noto l’Esercito, solo in alcune province del Triveneto arrivano circa mille segnalazioni l’anno. Spiega il capitano Giovanni Castelli, portavoce del Terzo Reggimento Genio Guastatori: «La procedura che consigliamo sempre, anche alle scolaresche, è al contempo una regola – continua -. Bisogna allertare le forze dell’ordine di zona, le quali a loro volta attraverso la prefettura di competenza attivano l’Esercito. Il personale artificiere specializzato procede dapprima al riconoscimento dell’ordigno, in secondo luogo si passa alla messa in sicurezza e in ultima battuta alla distruzione e neutralizzazione finale della bomba». Importante è sottolineare che per nessun motivo ci si deve avvicinare ad alcun tipo di ordigno. A maggior ragione non vanno toccati: «Gli ordigni bellici o presunti tali sono considerati altamente a rischio e dunque intoccabili e irremovibili – continua Castelli -. Bisogna allontanarsi da essi e chiamare le forze dell’ordine, segnalando l’area di rinvenimento – prosegue Castelli -. Solo in Fvg e nelle province venete di Venezia e Treviso gli specialisti del Terzo Reggimento Genio Guastatori di Udine ricevono circa mille segnalazioni l’anno». Le aree nominate sono quelle di competenza del Terzo Reggimento Genio Guastatori, con sede a Udine: uno dei nove reggimenti responsabili della bonifica degli ordigni bellici in tutta Italia. Conclude il suo portavoce: «Gli artificieri dell’Esercito sono l’unica istituzione autorizzata al riconoscimento, alla messa in sicurezza e alla neutralizzazione degli ordigni bellici risalenti alla Prima e alla Seconda guerra mondiale. A segnalarli sono spesso ditte che operano nella bonifica di aree pubbliche e private nonché in cantieri stradali, ma anche singoli contadini che le ritrovano nei loro campi oppure escursionisti che le segnalano nei boschi». Chi contravvenisse alla normativa, rischierebbe conseguenze legali. La Questura fa sapere inoltre che non è consentita la detenzione di alcun tipo di ordigni contenenti residui di esplosivo, la quale è perseguita penalmente. Il possesso di ordigni privi di esplosivo, debitamente verificato, rientra invece nel collezionismo. (l.gor.)

Foto-Fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2018/03/17/news/attenzione-e-regole-da-seguire-1.16604584

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