Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Proiettile inesploso tra i sassi del torrente affollato di bagnanti

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Fabiano Filippin

Un proiettile da mortaio inesploso è stato rinvenuto da alcuni villeggianti che stavano prendendo il sole nel greto del torrente Settimana, a Claut. La corrente ha spinto in superficie l’involucro arrugginito, rendendolo ben visibile tra i sassi. Sul posto è subito intervenuta la squadra di protezione civile e antincendio coordinata da Luigi Di Daniel. I volontari stavano già pattugliando l’area, perché da mesi è in corso un’operazione di controllo del territorio contro gli assembramenti di escursionisti e le effrazioni alle case sfitte. Sono stati quindi fatti allontanare i turisti che in quel momento affollavano il tratto di alveo. Dopo poco sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Cimolais, che a loro volta hanno allertato gli artificieri dell’Esercito, (3° Reggimento GuastatoriComando Forze Operative Nord di Padova). Una prima ispezione con i metal detector nelle vicinanze ha permesso di escludere la presenza di altre bombe. Il sito è stato transennato e sono stati posti cartelli che invitano a non toccare il pericoloso materiale bellico. La bonifica avverrà nelle prossime ore. Da una prima ricostruzione dell’accaduto, il proiettile sarebbe di fabbricazione nazionale e risalirebbe agli anni Settanta. Per lungo tempo l’Esercito ha infatti gestito un poligono di tiro lungo l’asta del Settimana. Il punto di sparo si trovava in località Gravon de Giaeda, a circa due chilometri più a monte rispetto al luogo del rinvenimento. La zona è stata più volte battuta alla ricerca di reperti inesplosi. Molti di questi sono però finiti a grandi profondità tra le ghiaie del corso d’acqua, restando sepolti fino a che il maltempo non li trascina a fondovalle e li riporta in superficie. In una prima fase si era pensato a un residuato della Prima o Seconda guerra mondiale. Visto che Claut è stata in entrambi i casi teatro di violenti scontri fra le truppe. Tanto che ancor oggi tra i boschi della valle ci si può imbattere in oggetti bellici di produzione austroungarica, nazista e italiana.

Fonte: https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2020/08/19/news/proiettile-inesploso-tra-i-sassi-del-torrente-affollato-di-bagnanti-1.39210646

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia

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