Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Passante trova due ordigni bellici nella pineta di Cecina

Categories: Bonifica perché

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Livorno–Cecina

Michele Falorni

Due granate di artiglieria da 47 millimetri ad alto esplosivo, ritrovate nella zona di Andalù, sono state fatte esplodere nella campagna dietro al ponte sul Fosso Nuovo di Marina, non lontano dalla spiaggia dei cani. Ad eseguire l’operazione, la squadra degli artificieri dell’esercito, appartenente al 2° Reggimento Genio Pontieri giunta da Piacenza (Comando Forze Operative Nord di Padova). Il Sergente Maggiore Capo Gianfranco Barraco e il Primo Caporale Maggiore Canio Metta hanno sistemato i due ordigni, simili a candelotti e forse risalenti all’ultimo conflitto mondiale, dentro a una buca scavata dalla ruspa e poi ricoperta dopo che le procedure, ossia le verifiche necessarie e il collegamento dei fili per attivare lo scoppio, sono state completate. La terra bagnata dalle piogge di questi giorni ha contenuto la detonazione. A imbattersi nelle bombe di nazionalità italiana vicino alla base di un pino, in questi giorni, un cittadino che frequenta la pineta. Passeggiando nella zona dietro al ristorante la Capannina, in fondo al viale della Vittoria, ha visto i due cilindri accanto alle radici della pianta secolare e si è insospettito. Ha preso subito il telefono e chiamato i Carabinieri Forestali, pronti a raggiungere il luogo e a transennarlo. Alle dieci e mezzo, gli specialisti giunti dall’Emilia Romagna hanno iniziato il lavoro in collaborazione con la stazione di Marina guidata dal Maresciallo Ordinario Cinzia Pentuzzi, facente capo al comando di Livorno, e la Croce Rossa Militare. Come sempre succede in questi casi, servono esperienza e competenza per trattare materiale molto pericoloso, venuto alla luce nella meravigliosa riserva biogenetica dei tomboli gestita dal colonnello Massimo Celati. Gli uomini del sergente Barraco si sono consultati e poi hanno chiuso le due bombe in un contenitore, uscendo dalla pineta per raggiungere attraverso la strada sul lato del cancellone il ponte sul Fosso Nuovo, ancora dentro ai confini comunali. Rientrando in direzione della città, hanno raggiunto una zona lontana dall’abitato e quindi sicura per concludere l’operazione in pochi minuti, prendendo le tutte le precauzioni necessarie. I militari, appena la ruspa ha terminato lo scavo, hanno appoggiato le due granate di artiglieria sul fondo e, attaccati i fili, hanno chiesto che la buca venisse ricoperta. A quel punto i mezzi sono stati allontanati ed è avvenuta l’esplosione, durata pochi secondi, con le zolle di terra e il fumo alzate di qualche metro. I Carabinieri Forestali hanno pattugliato la zona verificando che nessuno si avvicinasse. Grazie al buonsenso di un cittadino, che passeggiando lungo i percorsi vicini al mare ha visto i candelotti e telefonato alle Forze dell’Ordine, sono stati evitati guai peggiori.

Foto-Fonte: https://iltirreno.gelocal.it/cecina/2021/02/03/news/gli-artificieri-fanno-brillare-due-ordigni-bellici-1.39856074

È importante ricordare che, in casi analoghi, è fondamentale evitare di avvicinarsi a congegni esplosivi per la loro potenziale pericolosità e informare immediatamente le Forze di Polizia

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