Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Nel giorno della Liberazione di San Casciano spunta in campagna un ordigno bellico

Categories: Bonifica perché

di Antonio Taddei

SAN CASCIANO – “Nel luglio 1944, quando ci arrivarono i Britannici della VIII Armata, San Casciano sembrava Pompei. Il Centro era tutto un ammasso di macerie: nel resto del paese si vedevano da ogni parte muri sventrati e tetti sfasciati dalle esplosioni“. Queste sono alcune righe scritte da Giorgio Spini ufficiale aggregato alla VIII Armata britannica (padre del politico Valdo Spini) spedito a San Casciano – ribattezzato “Saint Chessaiano” dalla pronuncia dei militari britannici – per trovare qualcuno da interrogare.  Ebbene, a distanza di 73 anni dalla liberazione di San Casciano, nella campagna è stato trovato un proiettile di mortaio da 88mm di provenienza tedesca. I carabinieri della locale Stazione, dopo un primo sopralluogo, hanno messo in sicurezza l’area in attesa degli artificieri. Ancora dopo tutti questi anni spuntano questi ordigni di morte, a testimonianza del passaggio della seconda guerra che oltre a distruggere civili abitazione ha ucciso e mutilato persone innocenti anche nel Chianti. Foto-Fonte: http://www.gazzettinodelchianti.it/articoli/approfondimenti/17513/notizie-su-san-casciano/proiettile-tedesco-ritrovato-san-casciano.php#.WXolNojyjIU

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