Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Muore dilaniato da un ordigno bellico

Categories: Bonifica perché

di Roberto Curto

FONZASO. Un botto violentissimo squarcia l’aria: sono più o meno le 15,30 di ieri e a Fonzaso in tanti si chiedono cosa sia accaduto. Poi l’eco dell’esplosione svanisce e cala il silenzio. Passano i minuti: nessuna ambulanza a sirene spiegate, né mezzi dei vigili del fuoco, né forze dell’ordine. Tutti sono convinti che qualunque cosa sia accaduta non abbia avuto conseguenze. E sul paese torna la calma, solo apparente. L’incidente che costa la vita al 56 enne Fiorenzo Pasa si consuma così: uno dei tanti ordigni maneggiati dal “recuperante” fonzasino lo tradisce mentre ci sta armeggiando nella sua casa che si trova a metà tra il centro e la zona della Fenadora. Forse lo sta soltanto analizzando, forse sta cercando di disinnescarlo. Non lo sapremo mai. Perché una violenta esplosione non gli lascia scampo. L’uomo resta dilaniato dalla deflagrazione. Nessuno assiste all’incidente e nessuno, malgrado quel forte scoppio, va a vedere, malgrado in tanti conoscano la passione di Pasa. Durante il pomeriggio passa a trovarlo una delle due figlie, ignara dell’accaduto. È lei a trovare il corpo senza vita del genitore. L’effetto dell’ordigno è stato devastante. Ed è la donna a trovare la forza per avvertire i carabinieri di Feltre che giungono in forze per verificare quanto accaduto. Sul posto giunge anche il medico inviato dall’ospedale di Feltre che può solo constatare il decesso di Pasa. I militari iniziano i rilievi, ma dubbi su quanto è accaduto non ce ne sono. Pasa è stato tradito dalla sua passione per gli ordigni e i reperti bellici. Passione che non aveva abbandonato nemmeno dopo l’incidente di cinque anni fa che gli era costato gravi lesioni a una mano e al volto. Quella volta era riuscito a cavarsela. Stavolta l’esplosione è stata troppo forte. I carabinieri di Feltre si muovono su più fronti: da una parte cercano di capire con quale ordigno stesse operando Pasa al momento dell’esplosione. Dall’altro devono muoversi con cautela perché quello non è l’unico ordigno presente. Tutta l’area dell’incidente viene messa sotto sequestro, mentre il carro funebre preleva la salma del 56 enne per portarlo all’obitorio dell’ospedale di Feltre dove oggi sarà sottoposto a un’ispezione esterna. Al momento non si parla di autopsia, che potrebbe essere disposta, eventualmente, in un secondo momento. Oggi proseguiranno i rilievi e probabilmente arriveranno anche gli artificieri per verificare se in quell’abitazione ci sono altri ordigni pericolosi che richiedono di essere disinnescati.

Foto-Fonte: http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2017/10/05/news/muore-dilaniato-da-un-ordigno-bellico-1.15942410

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