Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

LA BONIFICA BELLICA E LA STORIA

Categories: Bonifica perché


Rinvenuti numerosi residuati bellici della prima guerra mondiale, in località Fagnano Olona, provincia di Varese. Protagonista della straordinaria scoperta una squadra BCM della Cofiba, nota azienda del settore da anni impegnata, sia nella bonifica bellica in Italia, sia attenta e sensibile nei lavori di sminamento umanitario all’estero. Cofiba è guidata da Carlo Barbagallo già Presidente dei Giovani imprenditori della Confindustria Campania. Il segreto del suo successo consiste nel saper delegare i delicati compiti alle “giuste” persone. Il suo motto: “competenza e professionalità”. Infatti lo spazio del settore bonifiche belliche è gestito da Fabio, Geometra e Dirigente di grande preparazione tecnica e non solo. Per il lavoro alla Caserma Ugo Mara, in parte coinvolta nel progetto della Pedelombarda, Fabio invia sul luogo autorevoli professionisti di grande prestigio: l’assistente tecnico Luigi Aspromonte, Emilio Scalzone, Raffaele Borrelli e Leonardo Ziccardi. Il gruppo, grazie all’ausilio delle giuste strumentazioni, inizia i lavori di ricerca, individuazione e messa in luce dei vari residuati bellici. E’ chiaro che in tutti i lavori è necessario non perdere mai l’esatta concentrazione, in questo frangente i rischi aumentano in modo esponenziale. Emilio con grande maestria manovra la sua escavatrice, Raffaele controlla, nota le bombe, sono tante. Luigi, il caposquadra, invia le prime segnalazioni che raccoglie Emanuela, una delle responsabili aziendali Cofiba, la quale allerta sia il Comando Carabinieri competente per la zona dei rinvenimenti, sia la Prefettura che a sua volta chiama in causa il Decimo Reggimento Guastatori di Cremona. Tra i numerosi ordigni, inspiegabilmente spiccano le famose bombarde da 240mm utilizzate nel corso della prima guerra mondiale. I militari EOD giungono sul posto, celermente organizzano un programma di smaltimento ordigni da eseguire per mezzo di più esplosioni controllate. A quel punto mentre la città ringrazia l’ottimo lavoro Cofiba, al gruppo guidato da Luigi Aspromonte il merito d’aver operato, certamente in nome della sicurezza dei lavoratori presenti nel cantiere della Pedelombarda, ma anche d’aver aperto altre importantissime e sconosciute pagine di storia da studiare e riscrivere.  
Giovanni Lafirenze  


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