Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Impegno svizzero nella lotta per un mondo senza mine antipersona, munizioni a grappolo e residuati bellici esplosivi

Categories: Bonifica perché

Berna, 04.04.2014 – Il numero di nuove vittime di mine antipersona, munizioni a grappolo e altri residuati bellici esplosivi diminuisce costantemente. Ciononostante vale comunque il principio secondo cui occorre continuare a fornire appoggio in tale ambito. In occasione della “Giornata internazionale per la sensibilizzazione sulle mine antipersona” (4 aprile), la Confederazione informa in merito al suo impegno nel 2013 per quanto concerne l’attuazione della strategia della Confederazione per lo sminamento a scopo umanitario.

Nonostante il numero di nuove vittime di mine antipersona, munizioni a grappolo e altri residuati bellici esplosivi diminuisca costantemente, occorre far arrivare ai sopravvissuti il necessario aiuto medico e fornire sostegno alla popolazione colpita per il trattamento delle vittime e per favorire comunque lo sviluppo economico. Questo considerando il fatto che i territori interessati spesso non possono essere utilizzati per anni e che quindi le basi esistenziali sono fortemente limitate. In questa lotta la Svizzera continua ad essere un’importante esponente. 
Nella sua strategia per lo sminamento a scopo umanitario 2012 – 2015, la Confederazione si prefigge di fornire sul piano internazionale un contributo concreto per un mondo senza mine antipersona, munizioni a grappolo e altri residuati bellici esplosivi. Nell’anno in esame, sono stati compiuti progressi rilevanti nel raggiungimento degli obiettivi fissati nella strategia.
Nel quadro degli sforzi profusi sul piano politico, si è riusciti tra l’altro a ottenere la decisione di stabilire a Ginevra la Segreteria per la convenzione sulle munizioni a grappolo. In tal modo la sede internazionale di Ginevra e in particolare il Centro ginevrino internazionale per lo sminamento umanitario (GICHD) acquisirà un ruolo sempre maggiore quale centro di competenza. Nel contempo la Svizzera si impegna sul piano internazionale per il consolidamento dei trattati rilevanti al fine di sostenere l’impegno internazionale a favore dello sminamento a scopo umanitario e di agire contro potenziali violazioni degli accordi internazionali.
Sul piano operativo, si è investito nel sostegno di progetti concreti dell’aiuto umanitario, della cooperazione allo sviluppo e del promovimento della pace in Paesi prioritari. In tale ambito è stato di nuovo possibile impiegare direttamente esperti civili e militari per sostenere determinati progetti, sebbene tale sostegno si sia concentrato principalmente, a livello amministrativo, logistico e con perizie tecniche, su progetti di sgombero.
Gli sforzi della Svizzera sul piano politico e operativo vengono compiuti dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) nonché dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). I due dipartimenti collaborano strettamente con altri governi e con organizzazioni internazionali, in particolare con l’ONU, il CICR e la società civile.
Nell’anno in esame, per programmi nella Repubblica democratica del Congo, in Somalia / Somaliland, nel Sudan del Sud, nel Sahara occidentale e nel Quartiere generale dell’ONU a New York, per l’Esercito svizzero sono stati impiegati personale militare di professione del Centro di competenza per l’eliminazione di munizioni inesplose e lo sminamento (CC NBC-KAMIR) dell’Esercito svizzero nonché militari di milizia.
Proprio nell’impiego di militari di milizia, viene messa pienamente a frutto la miscela tra le conoscenze di base e l’esperienza di condotta acquisite in ambito militare e le conoscenze specialistiche acquisite in ambito civile. Gli impieghi si sono concentrati principalmente sullo sviluppo delle capacità locali direttamente sul posto come pure sull’istruzione di personale per i lavori di sgombero. Ciò ha compreso anche lo sviluppo delle relative strutture di gestione e di condotta.
Oltre al suo lavoro politico, il DFAE sostiene in particolare progetti in Bosnia ed Erzegovina, Burundi, Cambogia, Kosovo, Laos, Libano, Mali, Myanmar, Filippine, Somalia / Somaliland, Sri Lanka, Sudan del Sud e Siria.
Rispetto agli anni precedenti, è stato possibile di nuovo incrementare leggermente l’impegno della Svizzera, tra l’altro con contributi finanziari e operativi per un valore complessivo di oltre 17 milioni di franchi svizzeri. Circa la metà di questo importo è nuovamente andato a favore del Centro ginevrino per lo sminamento umanitario.

Indirizzo cui rivolgere domande:

DDPS / Esercito svizzero
Christoph Brunner
Capo dell’informazione dell’esercito
031 325 18 39

DFAE
Informazione DFAE
031 322 31 53

Pubblicato da

Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Internet: http://www.vbs.admin.ch
Dipartimento federale degli affari esteri
Internet: http://www.eda.admin.ch/eda/it/home/recent/media.html
Settore Difesa
Internet: http://www.vtg.admin.chFonte: http://www.admin.ch/aktuell/00089/index.html?lang=it&msg-id=52566

Campagna sensibilizzazione sul tema
ordigni inesplosi.  

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