Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Il bacio della città alle piccole vittime di Gorla

Categories: Editoriali

Si è svolta questa mattina, davanti a una folla commossa, la cerimonia in ricordo dei 184 bambini morti il 20 ottobre del 1944 nei bombardamenti di Gorla. Alla commemorazione hanno preso parte rappresentanti della Giunta, del Consiglio Comunale e della Città Metropolitana.

La mattinata è stata aperta dalla Santa Messa, per poi proseguire con la posa delle corone di fiori al monumento-sacrario che contiene le spoglie delle vittime della strage, tra la commozione generale e gli applausi degli intervenuti e delle scolaresche presenti. A 73 anni dai fatti, il ricordo della strage resta vivo nella memoria dei milanesi. La mattina del 20 ottobre del 1944 una squadra di aerei americani, decollati dal sud-Italia per bombardare gli stabilimenti siderurgici della Breda di Sesto San Giovanni, dopo un errore nella rotta, sganciò grappoli di bombe sui quartieri popolosi di Gorla e Precotto. Una di esse centrò la scuola elementare Crispi e uccise 184 alunni e i loro insegnanti. Alla manifestazione ha partecipato anche l’ANVCG (Associazione nazionale vittime civili di guerra).

LA CAMPAGNA PER LA PACE – Al termine del rito religioso, la professoressa Rossana Mondoni, presidente della sezione di Milano dell’ANVCG, ha introdotto gli interventi. Il primo dei quali, ed anche il più atteso, è stato quello dell’avvocato Giuseppe Castronovo, Presidente Nazionale dell’Associazione, cieco civile di guerra dall’età di 9 anni. Dopo aver ricordato il grande numero di civili italiani (più di 120 mila) uccisi o rimasti mutilati e invalidi per sempre nel corso della seconda guerra mondiale, Castronovo ha definito la guerra, ogni guerra, «una vergogna e la negazione di ogni sentimento umano», annunciando l’inizio di una campagna per la formazione di un “movimento per la pace”. «La promuoveremo in tutta Europa», ha detto Castronovo, «all’insegna della nostra parola d’ordine: “Mai più guerre!”». Al presidente ANVCG hanno fatto seguito Roberto Tasca, Assessore al Bilancio del Comune di Milano, in rappresentanza del Sindaco («La pace è una mèta continua che deve essere perseguita fin dall’infanzia»), e Arianna Censi, vicesindaco della Città Metropolitana («Quanti milioni di morti? E quanti milioni di mutilati nel mondo a causa delle guerre? Esortiamo i bambini ad insegnare agli adulti il culto della pace»). Gli allievi della scuola elementare “Piccoli Martiri” e del liceo “Manzoni”, guidati dai loro insegnanti, hanno quindi sostato in preghiera nel sacrario dove riposano i resti dei martiri di Gorla. In serata, alle 20,30, ha concluso la giornata la recita del S. Rosario a cura delle Parrocchie di Santa Teresa del Bambin Gesù e San Basilio, e di San Domenico Savio.

PERICOLO COSTANTE: GLI ORDIGNI BELLICI – Un altro punto di forza dell’ANVCG è costituito dall’importanza e dalla necessità di sensibilizzare la popolazione sul pericolo rappresentato dal continuo e ininterrotto ritrovamento di ordigni bellici. Purtroppo, nonostante siano trascorsi 72 anni dal termine del conflitto, le statistiche ci dicono che, in media, tornano alla luce ogni anno dai 50 ai 60 mila ordigni bellici. Alcuni di essi sono ancora funzionanti, come dimostrano i numerosi feriti (e purtroppo anche alcuni deceduti) in maggior parte tra la popolazione adolescente.

Particolarmente impegnato, in questo settore, il presidente Castronovo, che rimase cieco all’età di nove anni per l’esplosione di un ordigno bellico. «E’ inaccettabile», ha detto più volte Castronovo, «che a distanza di oltre settant’anni dalla fine del conflitto, la seconda guerra mondiale continui a fare vittime». Al governo, e in particolare al Ministro dell’Istruzione, il presidente dell’ANVCG ha chiesto in più occasioni di attivare idonee campagne di informazione e di prevenzione nelle scuole, anche attraverso il ripristino dell’affissione dei manifesti che rappresentavano graficamente i vari tipi di ordigni bellici, affinché non venissero toccati per curiosità dai minorenni. Va ricordato in proposito che la stragrande maggioranza di questi tragici incidenti, è avvenuta e continua ad avvenire ai danni dei più giovani, a causa della difficoltà di questi ultimi di distinguere gli ordigni bellici che, nella seconda guerra mondiale, spesso venivano intenzionalmente camuffati da oggetti di uso comune. Nel caso del presidente Castronovo, la bomba che gli tolse la vista aveva la forma di una penna d’oro.

Foto-Fonte: http://www.varesenews.it/2017/10/il-bacio-della-citta-alle-piccole-vittime-di-gorla/662260/

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