Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Gira per la città con ordigni in una busta

Categories: Bonifica perché

CHIETI. Si è presentata in caserma a Chieti con in mano una busta per la spesa piena di oggetti metallici. «Maresciallo ho trovato questa roba nella cantina. Papà la custodiva come un ricordo della seconda guerra mondiale», ha detto la donna ai carabinieri che le stava davanti. In quella busta non c’era la spesa. E lo stupore seguito subito dalla preoccupazione del militare sono facilmente immaginabili. Quella donna di Chieti che, tre mesi fa, si è rivolta ai carabinieri di via Arniense ha attraversato mezza città a piedi portandosi dietro un arsenale ad alto potenziale esplosivo. Erano bombe da mortaio che il papà teneva per ricordo. Lo ha fatto senza rendersi conto del rischio corso e fatto correre a centinaia di cittadini incontrati per strada,dalla Villa comunale, al Corso fino all’ingresso della caserma. Con la leggerezza e l’incoscienza di un bambino, quella donna è riuscita anche a fare impallidire chi di ordigni se ne intende per professione e professionalità. Non hanno infatti perso un solo secondo i carabinieri che, dopo aver preso in custodia quei reperti bellici inesplosi, hanno attivato gli artificieri per farli brillare in un luogo protetto. Non sappiamo se quella donna sia stata denunciata oppure perdonata per la sua insostenibile incoscienza. Ma questa storia è trapelata solo ieri all’indomani della strage sfiorata a Ripa Teatina dove, tre giorni fa, i vigili del fuoco sono accorsi per spegnere un principio di incendio in una rimessa ed hanno scoperto tra le fiamme una bacinella contenente una miscela di nafta e benzina in cui era immerso un colpo non esploso da mortaio della seconda guerra mondiale. L’inchiesta sul fatto di Ripa è in pieno svolgimento. Il magistrato Lucia Campo è in attesa della relazione che le faranno i carabinieri che hanno scandagliato la vicenda ascoltando il proprietario della rimessa e i suoi parenti prossimi. Indagano per esclusione. Non sarebbe stato un attentato per fortuna fallito, oppure una vendetta trasversale legata alla presenza in zona di rom. Non c’entrano liti o punizioni. Ma più semplicemente è una storia che ricorda molto quella della signora che passeggiava con le bombe custodite dal papà. In altre parole, non ci saranno ipotesi gravi di reato come la strage, né l’incendio doloso. Si tratterebbe semmai di detenzione di materiale esplosivo, anche se per ora nessuno è sospettato e quindi indagato. Ma chi custodisce in casa reperti bellici avvisi subito i carabinieri: è l’appello che arriva dagli uffici alti dell’Arma. Fonte: http://ilcentro.gelocal.it/chieti/cronaca/2016/04/21/news/gira-per-la-citta-con-ordigni-in-una-busta-1.13340555

Foto: Archivio

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