Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Ginevra, ordigni inesplosi affondati nel Léman.

Categories: ultime

02/04/2017 Svizzera, Ginevra

La Tribuna di Ginevra attraverso un suo articolo-dossier denuncerebbe la presenza di ordigni inesplosi affondati nei maggiori laghi del territorio svizzero. La Tribuna cita i percorsi storici e non solo storici, le motivazioni politiche che avrebbero spinto i produttori d’armi del secolo trascorso ad affondare nei laghi le munizioni non vendute. Dal 2014 Elodie Charrière, uno studente dell’Università di Ginevra aiutato dalla docente Elodie Charrière (Ricercatrice del Dipartimento Scienze della Terra) ha iniziato a studiare e mappare il caso dei residuati affondati nel Léman.

Foto-Fonte: tdg.ch

Une étudiante de l’Université de Genève, Elodie Charrière, a consacré en 2014 au sujet un mémoire de 212 pages, sous la codirection de Stéphanie Girardclos, maître d’enseignement et de recherche au Département des sciences de la Terre, et du professeur Rémi Baudoui. Elle poursuit ses recherches en vue d’un doctorat. Ce mémoire restitue le contexte, consécutif à la Seconde Guerre mondiale, dans lequel ont eu lieu ces immersions dans le Léman – une pratique courante à l’époque (lire ci-contre). Il s’appuie aussi sur les archives officielles et les investigations commandées en 2004 par le DDPS.

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