Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Dalla secca del Po spunta la granata

Categories: Bonifica perché

Era una granata d’artiglieria delle SS tedesche, l’ordigno fatto brillare ieri mattina a Corte Sant’Andrea dagli artificieri del X Reggimento Genio Guastatori di Cremona. A farlo riemergere dalle acque del Po è stata la piena dello scorso novembre, quando il Grande Fiume è esondato allagando i terreni compresi tra la spiaggia e l’argine maestro. In quel punto l’ondata ha raggiunto diversi metri. La mattina del 31 dicembre erano stati due cacciatori di Orio Litta a rinvenire la granata, quindi da allora fino a ieri l’area è stata presidiata dai carabinieri della stazione di Orio Litta, il sindaco di Senna Lodigiana Francesco Premoli e l’assessore Onorino Anelli. Il rischio era che qualcuno potesse finirci sopra senza accorgersene e saltare per aria. Ieri mattina le operazioni di bonifica sono iniziate alle 9. Un volontario, l’agricoltore Lucini Paioni, in presenza degli artificieri del Genio Guastatori di Cremona, dei carabinieri di Orio Litta con il comandante Luogotenente Osvaldo Niglio, oltre al medico e gli infermieri della Croce Rossa Italiana Militare, ha provveduto a fare uno scavo in una grossa buca aperta dall’acqua del Po quando è straripato a novembre, dopo circa un’ora l’ordigno è stato sistemato in fondo alla buca e quindi i presenti si sono allontanati a una distanza di sicurezza di circa 500 metri dall’ordigno. Appena dopo è stato fatto brillare. L’esplosione è avvenuta alle ore 11.10. «La sabbia intorno si è alzata di dieci quindici metri e il fumo ancora più su – spiega il sindaco Premoli -. Fortunatamente eravamo in aperta campagna, la cascina più vicina è l’Isolone, l’unica ancora attiva in golena». La granata risale alla seconda guerra mondiale e a piazzarla lungo il fiume furono i tedeschi nel ’45: «Per fermare l’avanzata degli Alleati e impedire che attraversassero il Po misero cannoni e bombe lungo diversi tratti del Po – prosegue il primo cittadino -. La granata fatta brillare era rimasta inesplosa». A riportarla in superficie ha pensato l’ondata di piena che ha fatto ingrossare il Po esondando tutto attorno e per un puro caso due cacciatori oriesi la mattina dell’ultimo dell’anno l’hanno rinvenuta. Il comune di Senna Lodigiana e i carabinieri della stazione competente di Orio Litta in questi 17 giorni hanno dovuto vigilare sulla granata, opportunatamente transennata ma pur sempre un pericolo. «Desidero personalmente ringraziare tutti per l’impegno preso per bonificare il territorio golenale» tiene a sottolineare Premoli, che terminate le operazioni degli artificieri, ieri, insieme all’operatore ecologico ha recuperato le attrezzature del comune usate per sbarrare il residuato bellico, ripristinando l’area.

Fonte: http://www.ilcittadino.it/p/notizie/cronaca_basso_lodigiano/2017/01/18/ABiBqpsL-dalla_secca_granata_spunta.html

Foto: Archivio

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