Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Comune di Folgaria, una lettera per il Sindaco Dott. Michael Rech

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Gentile Dott. Michael Rech, Sindaco del Comune di Folgaria, Lei a proposito della vicenda capitata lungo il tracciato Francolini, luogo in cui due sciatori (padre e figlia) hanno trovato quattro ordigni risalenti alla prima guerra mondiale al giornale “Il Dolomiti” ha spiegato: “Ogni tanto capita. Sono alcune munizioni in cattivo stato di conservazione e che non comportano alcun pericolo” poi aggiunge: “nei boschi della zona ci si può imbattere in residuati bellici ma non c’è allarme, si tratta praticamente sempre di materiale altamente deteriorato e quindi innocuo”. Spiegazioni del tutto inesatte e non proferite tra amici, magari al circolo della briscola, ma a uno dei giornali più autorevoli dell’Alto Adige e letto in tutto il territorio nazionale. In pratica Lei ha ben distribuito un messaggio errato e pericolosissimo. Gentile Dott. Michael Rech, Lei si è mai chiesto le motivazioni che spingono a evacuare i residenti durante le operazioni rivolte alla rimozioni delle bombe inesplose? Cito due esempi: Romagnano e Bolzano. Le munizioni delle guerre trascorse sono per Lei: “materiale altamente deteriorato e quindi innocuo” parole, Le Sue, che contrastano con i 49 feriti e sei decessi che i residuati bellici tra il 2013 e 2019 hanno tragicamente causato in tutto il bel Paese. Infine vorrei ricordarLe che il 26 agosto del 2019 sui ghiacci della Presena (località che dovrebbe conoscere) a 3000 metri di quota due escursionisti hanno subito l’esplosione di un residuato bellico incautamente raccolto e che le vittime sono state trasportate in ospedale da un elicottero con a bordo medici e paramedici, ma probabilmente a causa dei circa 100 Km di distanza la notizia non sia a Lei mai giunta. Concludo ricordandole che quando si parla di residuati bellici ad una testata giornalistica sarebbe utile informarsi prima di trasmettere, messaggi errati e pericolosi. È bene che Lei sappia che le bombe inesplose delle due guerre mondiali restano sempre in grado di produrre quella reazione chimica da tutti conosciuta come Esplosione o Detonazione. In attesa di una Sua rettifica al giornale “Il Dolomiti” porgo distinti saluti

Giovanni Lafirenze

Riceviamo e pubblichiamo la rettifica del Dott. Michael Rech Sindaco del Comune di Folgaria

Gentile Dott. Lafirenze, l’articolo in questione riporta dei virgolettati che non ho rilasciato. Raggiunto dal giornalista telefonicamente ieri sera ho semplicemente detto che il ritrovamento di ieri consisteva in qualche cappetta della prima guerra mondiale e che nessuno è stato interessato da rischio. Sono infatti allineato con la sua posizione di massima attenzione e cautela in materia.

 

 

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