Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Bonificate due granate di artiglieria della Seconda Guerra Mondiale

Categories: Bonifica perché

Esercito Italiano

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Oggi gli specialisti del III (3°) Reggimento Guastatori di Udine, (Comando Forze Operative Nord di Padova), allertati dalla Prefettura di Pordenone, hanno effettuato due interventi di bonifica del territorio di residuati bellici. Il team Conventional Munition Disposal dell’Esercito, accompagnato dai Carabinieri di Polcenigo, si è recato nel comune di Budoia dove alcuni giorni fa il proprietario di un’abitazione aveva allertato le forze dell’ordine per il rinvenimento di un ordigno durante dei lavori di manutenzione straordinaria del suo immobile. Gli artificieri hanno confermato la presenza di una granata di artiglieria calibro 37 mm HE (High Explosive – Alto Eplosivo), di nazionalità italiana e risalente alla Seconda Guerra Mondiale. In un secondo momento i guastatori dell’Esercito accompagnati dagli uomini dell’Arma di Meduno si sono spostati nel comune di Travesio, precisamente nell’area del poligono militare ormai dismesso di Monte Ciaurlec, dove in agosto un escursionista aveva segnalato la presenza di un grosso ordigno. Si trattava di una granata di artiglieria calibro 155 mm HE (High Explosive – Alto Eplosivo) ancora attiva, fabbricata in Italia e risalente anch’essa al secondo conflitto mondiale. Gli ordigni sono stati messi in sicurezza e trasportati in un luogo idoneo al brillamento, nell’ex poligono militare di Monte Ciaurlec, dove nel frattempo una macchina movimento terra, sempre dell’Esercito, aveva predisposto una buca, in gergo militare detta “fornello”, all’interno della quale, con l’innesco di altro esplosivo militare, alle 13.30, gli ordigni sono stati definitivamente neutralizzati. La zona interessata al brillamento è stata successivamente bonificata. E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che, per forme e dimensione, possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento, così da consentire l’intervento dei militari dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro territorio.

Foto-Fonte: https://www.ilfriuli.it/articolo/cronaca/bonificate-due-granate-di-artiglieria-della-seconda-guerra-mondiale/2/226846

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