Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Bari-Vittime Civili di Guerre Incivili, Il dramma dei conflitti attraverso gli occhi delle vittime”

Categories: Editoriali

Vittime Civili di Guerre Incivili, Il dramma dei conflitti attraverso gli occhi delle vittime” è la Seconda edizione del bando per la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo organizzata dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra in collaborazione con Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Quest’anno il concorso ha previsto due tipologie di lavori: video e lavori su tela. L’edizione provinciale è stata contemporanea a quella nazionale svolta a Roma presso il Museo L.Pigorini (dall’1 al 18 febbraio). L’evento nel Capoluogo pugliese si è tenuto presso la Sala 1 del Centro Polifunzionale dell’Università Aldo Moro, è stato moderato dalla prof.ssa del Dipartimento DISUM (UNIBA), Letizia Carrera. Tra i relatori i componenti della giuria: Luigi Nacci Presidente Provinciale ANVCGIl dott. Ing. Noureddin Driouech del CIHEAM Bari, Aldina H. Beganovic Todorovic, Pittrice e Direttrice Artistica, Josefina Ruospo Correa, Direttrice di produzione, Adriano Silvestri Blogger Apulia Cinema, Ilaria Meo sceneggiatrice e la prof.ssa Santa Vetturi Presidente dell’Associazione Virtute e Canoscenza. Graditissimo ospite l’ex reporter Rai Nino Fezza. Per la sezione tele il primo premio è stato aggiudicato alla studentessa Angela Campanella (IIIE) dell’Elena di Savoia di Bari per il lavoro “negli occhi la distruzione”. Posto d’onore a Sonia Cellamare altra stupenda tavola intitolata “Filo Spinato”, studentessa della ID dell’Elena di Savoia. Un secondo posto (ex aequo) per la pittura “Inferno umano”, lavoro prodotto dalle alunne della V-AM del Liceo Cirillo. Una menzione speciale per le giovani artiste (IV-F) del Giulio Cesare “Il muro dagli occhi verdi”. Per la sezione video due primi posti: “Vittime Civili di Guerra in terra di Bari” (V-AA-BM) Amerigo Vespucci Molfetta) e “Little Rose” realizzato dalla studentessa Flavia Pia Pennuzzi dell’Istituto Mons. Antonio Bello. Seconda posizione per il cortometraggio “Null’altro che…” attuato dalle studentesse della V-BU del Liceo Bianchi-Dottula. Infine tre ex aequo per i lavori “Il mio cuore è più forte di un’arma di Antonella Allegretta (Mons. Antonio Bello), “il Sogno di Aisha” (Mons. Antonio Bello) e “Un giorno faranno la guerra e nessuno vi parteciperà” video curato dai ragazzi dell’Alpi Montale. La giornata è stata aperta con l’Inno di Mameli intonato dai musicisti della V Strumentale del Convitto Nazionale Domenico Cirillo e con il brano Imagine (John Lennon), cantato da Joscelyne Kanyinda e accompagnata dal chitarrista Marco Carulli.

Giovanni Lafirenze

1^ classificato Categoria Pittura “Negli occhi la distruzione”

L’opera si distingue per ottima scelta compositiva ed interpretazione cromatica. Una ragazza osserva pensierosa il mondo intorno a sé, distrutto dalla guerra.  Di fronte a lei le macerie che le hanno tolto la possibilità di correre come i coetanei, di realizzare sogni e desideri. I suoi stessi piedi sono diventati parte di quella cenere, grigi come la crudeltà che l’ha generata. In contrasto, immagini della vita normale rubatale, rappresentate con splendenti cromatismi, che ritornano nella rappresentazione della parte superiore del corpo. Lo sguardo della ragazza non esprime però solo disperazione. Sulle macerie spicca infatti una rosa rossa, simbolo di amore, di fiducia ed energia. Accanto a lei le pagine di un diario. Sono racconti di un’ infanzia felice, ricordi che le danno la forza per andare avanti. Anche il colore della sua maglietta trasmette una calma che si fonde con il verde della natura, generando equilibrio e speranza.

2^ classificato ex aequo Categoria pittura “Il filo spinato”

L’opera si distingue per ottima rappresentazione grafica del tema in concorso. Il filo spinato cattura subito l’attenzione per la monotonia creata dalla texture, intrecciata e ripetitiva. Esso isola dal mondo chi vive la guerra, la prigionia, l’ internamento. È una condizione da cui uno potrebbe anche essere liberato, tuttavia questa linea di confine spesso limita la visione non solo durante la prigionia, ma anche dopo, per tutta la vita. Una parte dell’anima rimane per sempre intrappolata nei circuiti dei propri vissuti drammatici e le spine della rabbia pungono ancora, impigliate come sono nella rete degli orrori e dei dolori mai superati.

2^ classificato ex aequo Categoria pittura   “Inferno umano”

L’opera si distingue per l’impatto emotivo, generato da una rappresentazione pittorica fortemente evocativa. Suggestivo il richiamo all’Inferno dantesco, applicato alla realtà di oggi, in un drammatico precipitare di cause ed effetti sempre più pesanti, che convergono nella culla del neonato. Segno di come il male compiuto sia il risultato di azioni volte a una sofferenza generale che, passivamente, ricade sugli innocenti..La culla vuota, con i suoi tenui colori, è metafora dell’innocenza dell’infanzia, strappata via da un’umanità che ha perso il senso di pietà, ed esprime l’impotenza dell’uomo, di fronte a un genocidio ormai in atto. È il decalogo dei disvalore che la guerra inevitabilmente porta con sé. Ci vorranno anni per la riconciliazione e il ribaltamento degli stessi. Eppure, nel dipinto, il violento colore dominante  è squarciato da sprazzi di giallo. E’ la luce della speranza che riaffiora!

3^ classificato  Categoria pittura “Il muro dagli occhi verdi”

L’opera si distingue per l’originalità espressiva. Gli occhi verdi spalancati, grandi quanto l’intero muro, rispecchiano tutto ciò che sta loro davanti, una città distrutta e le bombe che esplodono tutt’intorno. È la paura, in tutte le sue manifestazioni, l’emozione che domina durante i più drammatici conflitti. Uno sguardo vuoto, terrorizzato e privo di qualsiasi speranza. Uno sguardo in attesa di una fine a tutta quella distruzione, che continua inesorabilmente a crescere e diffondersi.

Categoria Video

1° ex aequo  video intitolato “Vittime civili in terra di Bari – 5 aa-bm Ipsiam Vespucci

Il video è stato apprezzato soprattutto per la ottima documentazione acquisita e per le buone immagini delle riprese, nonché per il montaggio eseguito. Inoltre, quasi sempre, i costumi sono stati allineati all’ambientazione immaginata per l’epoca.

1° ex aequo. Cartone animato intitolato “Little Rose” – realizzato da Flavia PiaPennuzzi dell’IISS Mons. Bello

Il cartone animato è stato apprezzato per la tecnica che la ragazza ha utilizzato. Per il messaggio semplice è diretto che ha voluto trasmettere in meno di un minuto.

Secondo posto

video intitolato ::”Nell’altro che… “- 5 Bu IISS Monsignor Bello

Il lavoro filmico è stato selezionato soprattutto per la ottima fotografia e la buona musica. Da segnalare che la durata delle scritte spesso era compatibile con il tempo necessario a leggerle. Lodevole la ricerca che c’è stata per realizzare la documentazione del video

Terzo posto ex aequo

cartone animato intitolato:  ” Il mio cuore è più forte di un’arma”  – realizzato dall’IISS Mons. Bello

Il cartoon è stato apprezzato per i tanti disegni realizzati con cura dei particolari, che – pur se di diverso formato – rendono bene il tema trattato.

Terzo posto ex aequo

video intitolato: “Un giorno faranno una guerra e nessuno vi parteciperà” -realizzato dall’Istituto  Montale Rutigliano. L’opera filmica, di lunga durata, è stata prescelta perché ha richiesto una applicazione collettiva, risultata coinvolgente per i piccoli partecipanti. Buona l’idea registica che anima la parte finale.

Terzo posto ex aequo

video intitolato: ” Il sogno di Aisha”  -realizzato dall’IISS Monsignor Bello

Il video è stato premiato soprattutto per la buona volontà dimostrata dai partecipanti, che si sono cimentati con passione nell’affrontare un tema non certo abituale tra ragazzi.

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