Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

Aleppo, raid aereo sull’Ospedale di Medici Senza Frontiere

Categories: Editoriali

Mentre il primo maggio, a Bari, in Largo Lorusso per mezzo di un gazebo, inizia la Campagna itinerante rivolta alla “cultura della pace” organizzata dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e voluta dal Presidente Nazionale Giuseppe Castronovo in altre parti del mondo le guerre continuano. E continuano  tanto “bene” da produrre ogni giorno, ogni ora, numerose vittime civili. Vittime che non sono state in grado di raccogliere denaro a sufficienza per tentare di fuggire, d’affrontare un’incerta morte nel Mediterraneo ad una “morte” più o meno certa a causa dei conflitti confusi e fai da te nei vari paesi in guerra. Oggi la notizia lanciata dall’Osservatorio siriano per i diritti umani: un bombardamento aereo su Aleppo. Tuttavia l’Inviato delle Nazioni Unite aveva allarmato che in zona nonostante il “cessate il fuoco” i conflitti potevano rinascere. L’azione aerea è compiuta da un velivolo governativo, altri affermano di nazionalità russa, ma questi ultimi negano la missione aerea. In ogni caso l’attacco dal cielo oltre a distruggere ciò che è già distrutto  produce 25 morti ed oltre 100 feriti. È la guerra e in guerra occorre distruggere il nemico affermerebbe qualche lettore, ma così non è. Infatti l’aereo bombardiere sgancia  i suoi ordigni  su un obbiettivo particolare, l’ospedale gestito da Medici Senza Frontiere.  L’equipaggio sgancia con precisione uccidendo 14 persone e tra queste due medici dell’Associazione. Non solo, le bombe uccidono l’ultimo pediatra dell’ospedale. Un errore ? Il target era un altro ? Forse nel 1943 ipotesi da considerare, ma nel 2016 sicuramente no. Le bombe precipitano sull’ospedale perché è la struttura sanitaria da colpire. Forse i “sevizi segreti” del governo erano a conoscenza che i medici dell’ospedale erano uomini legati a Daesh ? Quindi il bombardamento ? Medici Senza Frontiere è organizzazione conosciuta da anni in tutto il mondo, perciò il bombardamento (che non è il primo) altro non è che un attacco terroristico diverso nella forma ma sostanzialmente identico ad altre azioni d’estrema violenza che l’Europa condanna.

Giovanni Lafirenze

Foto: medicisenzafrontiere.it

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Newborn Syrian baby Zain Al-Abideen receives care from an MSF nurse in the neonatal unit at the mother and child hospital in Irbid.